Avvocato Ligas: intervista a Gaia Messerklinger e Flavio Furno (Patrizia Roncella e Paolo Scarpelli)
Il 6 marzo 2026 arriva Avvocato Ligas. In questa intervista a Gaia Messerklinger (Patrizia Roncella) e Flavio Furno (Paolo Scarpelli), scopriamo di più dei rispettivi personaggi. La prima è l’ex moglie di Ligas. L’amore per lui si è spento. Ora Patrizia guarda avanti. Soprattutto, però, è una donna autonoma e determinata. Si tratta di un’avvocata civilista, che – dopo la nascita della figlia – ha scelto la stabilità del ruolo in-house, diventando legal manager di una multinazionale. Cosa le riserva il futuro? Sia la sua vita sia la sua carriera possono arricchirsi di nuove possibilità. Paolo, invece, è il migliore amico di Ligas. Sono stati al fianco l’uno dell’altro fin dall’università e il loro legame è rimasto saldo fino a oggi. Paolo è tra i pochi a vedere oltre la facciata perfetta di Ligas ed è un amico leale, intelligente, ironico. È il grillo parlante che forse tutti vorremmo avere.
Paolo, il migliore amico di Ligas, ha accesso alla sua fragilità in toto

Paolo è il miglior amico di Ligas, nonché collega e poi ex collega. Di lui conosce tante cose perché riesce ad andare oltre le apparenze, alla facciata. Proprio per questo, ci chiedevamo qual sia la vera essenza di Ligas a cui lui ha accesso. Flavio Furno ce lo spiega: “Secondo me, ad una grande fragilità, cioè al suo punto debole, cioè è uno che si impegna così tanto a sembrare imbattibile, a sembrare – insomma – pieno di corazze, ma poi – di base – è un uomo che sta soffrendo per un abbandono fondamentalmente”. Riassumendo, l’attore specifica che “questo è l’aspetto che rende, secondo me, un po’ tutti e due i personaggi [di Paolo e Patrizia] gli unici un po’ – come dire, dico sempre lo stesso aggettivo, ma non me ne vengono altri – immuni dal fascino, dalla seduzione, dalla manipolazione che Ligas esercita costantemente; quindi che li rende un po’ gli unici due personaggi che sono sullo stesso piano suo”. Gaia Messerklinger concorda. Il collega conclude il pensiero: “Riescono ad essere molto, molto, molto diretti; però dietro questa corazza vedo solo un uomo che sta soffrendo perché è stato lasciato dalla moglie”. A tal proposito…
Come Patrizia bilancia alla perfezione professione e maternità

Patrizia è l’ex moglie di Ligas e sembra aver fatto una scelta decisa e definitiva, nonostante lui cerchi comunque di riavvicinarsi. In passato ha scelto di lasciare un po’ da parte il lavoro per dedicarsi alla figlia e alla famiglia. Non ha rimpianti, però. Pensando a Avvocato Ligas, in questa intervista Gaia Messerklinger spiega che “in realtà Patrizia è una professionista molto affermata. Infatti nel corso della serie, che è un aspetto che ho apprezzato molto, noi la vediamo anche – appunto – alle prese con il suo lavoro. È raccontata – appunto – come una professionista di alto livello che, invece, riesce a bilanciare piuttosto bene la sua professione e la maternità. È anche questo il motivo che, secondo me, la rende così netta e decisa; cioè non è una donna che ha messo da parte le sue priorità”.
Proprio perché le ha ben chiare, agisce di conseguenza. Infatti, “nel momento in cui ha capito che le sue priorità confliggevano con quelle di suo marito, lo ha lasciato. Anche se c’è ancora un sentimento, ha la struttura e la forza di metterlo da parte perché ci sono delle cose in quel momento nella sua vita più importanti, anzitutto la bambina che va tutelata, che va preservata”, continua Gaia Messerklinger. “Lei ha moltissima stima di Ligas anche come padre, ma sa che c’è una giusta distanza da mantenere tra lei e lui perché questo equilibrio possa rimanere tale” conclude.
Ligas ha forse permesso a Patrizia di essere “un po’ Ligas” in passato
Ligas è stato ed è – in un certo senso – ancora importante nella vita di Patrizia. Se lei non lo avesse mai incontrato, magari non sarebbe mai emersa una parte di lei. A tal proposito, andando indietro rispetto a quello che vediamo nelle puntate di Avvocato Ligas, in questa intervista Gaia Messerklinger condivide un suo pensiero: “Io credo che Ligas le abbia permesso di essere anche lei ‘un po’ Ligas’. Sicuramente quando si sono conosciuti io sono convinta che loro due ne hanno combinate di tutti i colori, cioè ‘sesso, droga e rock’n’roll’, ma tutti e due! Lei ci ha messo tutte e due le scarpe nella ‘Ligas maniera’. Semplicemente, a un certo punto, la vita cambia, si cresce, le priorità cambiano. Mentre lei ha fatto questo passo, Ligas non l’ha fatto”.
Paolo, in fondo, invidia molti aspetti di Ligas, pur essendo molto critico nei suoi confronti
Ligas ha fatto scoprire anche a Paolo qualcosa di sé che senza la sua presenza non sarebbe mai emerso? A tal proposito Flavio Furno pensa “che – pur essendo molto critico nei confronti di Ligas – in realtà molti degli aspetti suoi, soprattutto relativi alla sfrontatezza, al coraggio, alla mancanza di senso del pudore, alla megalomania, fondamentalmente li invidia. Vorrebbe averli anche lui. Quindi è uno stimolo continuo anche per cercare di vincere alcune resistenze, no?”. Poi l’attore fa un affondo verso il futuro. “Speriamo, insomma, di andare avanti e di poter scoprire anche un Paolo più coraggioso, magari per osmosi, proprio per la frequentazione – insomma – con Ligas”. Lo speriamo davvero!
L’attenzione di Ligas coniugata con il ritmo serrato della serie
Dato che Ligas nel suo lavoro presta molta, molta attenzione a ogni dettaglio, in questo senso questa serie può avere un impatto ancora maggiore oggi quando la soglia di attenzione – in generale – è bassissima? È qualcosa che ci siamo chiesti. Pensando a Avvocato Ligas, in questa intervista Gaia Messerklinger commenta: “Perché no? Perché no?”
Flavio Furno sottolinea un altro aspetto altrettanto importante. Questa serie “ha un ritmo velocissimo, per cui – secondo me – in questo senso è molto contemporanea, proprio perché somiglia molto di più a quello a cui siamo abituati in questo momento, cioè fruire delle cose con un ritmo veramente molto, molto serrato”. Non c’è dubbio, “però quest’attenzione…” continua la collega. Ligas non perde mai i dettagli. “È una grande qualità di questa serie” secondo l’interprete di Paolo.
Inoltre, aggiunge l’attrice che dà voce e corpo a Patrizia, “è vero che l’osservazione dei dettagli sicuramente è interessante e, in realtà, è quello che permette a Ligas di essere un passo avanti agli altri. Velocità, ma senza perdere niente, niente, niente”. Detto in una parola, presa in prestito da Flavio Furno: “Il controllo!”
E allora non vediamo l’ora di venire risucchiati in questo vortice che ha un nome e un cognome: Lorenzo Ligas, e di conoscere lui insieme a tutti i suoi compagni di viaggio.

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