Cuori 3: intervista a Pilar Fogliati (Delia Brunello)
A latere della conferenza stampa di giovedì 29 gennaio 2026 a Roma di presentazione della terza stagione di Cuori, abbiamo il piacere di intervistare Pilar Fogliati, l’attrice che interpreta Delia Brunello. Come sappiamo, è una cardiologa delle Molinette, una delle prime in Italia. Può vantare una vittoria non indifferente: ha sconfitto le iniziali diffidenze perchè le sue abilità sono ormai riconosciute ampiamente all’interno dell’ospedale. Nel corso di Cuori 3, come esploriamo in questa intervista a Pilar Fogliati, Delia pare aver trovato una stabilità sia sul fronte personale sia su quello lavorativo.
A seguito di molte sofferenze, finalmente è convolata a nozze con il suo grande amore, Alberto. Sogna con lui una famiglia più grande, con un figlio loro che andrebbe ad aggiungersi al piccolo Carlo. È un desiderio che tocca con mano: non è più un’utopia.
Tuttavia, nella vita non sempre tutto va come ci immaginiamo: a volte il futuro si fa aspettare. C’è una ragione ben precisa: la stabilità della coppia è minacciata da una presenza misteriosa…
Trovi il video con l’intervista completa a Pilar Fogliati (Delia Brunello) all’inizio di questo articolo.
Il regista ha raccontato che questa terza stagione è immersa in una nuova atmosfera, dettata anche dal salto temporale. Per te qual è la novità più grande?
“Allora, la novità più grande è sicuramente la ricostruzione storica di Cuori, che è molto – anche a livello estetico – molto impattante, però prende anche un po’ l’atmosfera dello spirito dell’epoca, quindi il fatto di essere negli anni Settanta, no? Iniziamo a cambiare un po’ il modo di stare al mondo, come è normale che sia. Per esempio, nel ’74 – come cenno storico – c’è il referendum per il divorzio, quindi sarà anche un po’ tematico all’interno delle storie dei personaggi e, poi – a livello scientifico – Delia sarà impegnata sul defibrillatore portatile, l’angioplastica coronarica. Questi sono i suoi obiettivi. Poi però, allo stesso tempo, vuole un figlio. Quindi questa cosa, questi due desideri fortissimi vanno un po’ in contrasto come – ahimè – anche oggi, insomma, un po’ ti senti che devi scegliere”.
A proposito di questo, Delia riesce a godersi la gioia per aver coronato il suo sogno d’amore o il desiderio di maternità diventa subito “ingombrante” nei suoi pensieri?
“Diciamo che è a completezza di questo desiderio d’amore: talmente tanto hanno proprio lottato e faticato per stare insieme, perché si intrecciavano nei momenti sbagliati, c’era sempre qualcosa del destino che faceva in modo che non potessero stare insieme, [che] adesso ha una fame ancora più grande di famiglia. Poi lei ha scoperto di essere orfana praticamente. Quindi ha ancora più forte questo desiderio. È la completezza l’uno dell’altro, secondo me, sì”.
Delia è una persona determinata: senza spoiler, come reagisce alle difficoltà di questa stagione?

“Allora, è una donna molto determinata, è una donna di scienza, una donna razionale, che fa – secondo me – le liste dei pro e dei contro quando deve prendere una decisione, ma incontrerà un personaggio interpretato dalla grande new entry che è Giulio Scarpati, che – invece – è un sensitivo, è un mago, quindi nulla di più contrastante che ci può essere con Delia. Eppure riuscirà a darle un’altra chiave di lettura quando deve – come dici, appunto giustamente – risolvere delle sue cose, reagire a dei problemi o a delle novità”.
Cuori è una serie sulla medicina ma anche sui sentimenti: qual è l’aspetto che a te arriva più dritto al cuore?
“Io trovo che sia bello proprio il fatto di riuscire a mescolare nel racconto storico perfetto dove parliamo [di medicina] – abbiamo medici veri che ci seguono e cercano di mantenere quel rigore di quando si parla di medicina – il fatto che una cosa non sovrasta l’altro, cioè il melò e la storia d’amore non sovrastano la ricerca scientifica e viceversa; che è la cosa che assomiglia più alla vita, cioè uno vede un grande personaggio, un grande politico della Storia o un medico, ma – allo stesso tempo, parallelamente – quello era un essere umano che aveva la sua storia, l’amore. Quindi assomiglia molto alla vita in questo”.

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