Intervista a Fleur Geffrier e Tomohisa Yamashita per Nettare degli dei 2
La seconda stagione di Nettare degli dei (Drops of God), l’acclamata serie TV che ha conquistato pubblico e critica, disponibile dal 21 gennaio, in esclusiva streaming su Apple TV. Per l’occasione, abbiamo avuto il privilegio di incontrare i due protagonisti principali, Fleur Geffrier e Tomohisa Yamashita, che interpretano rispettivamente Camille Léger e Issei Tomine, per scoprire cosa ci aspetta in questi nuovi episodi.
Fleur Geffrier, nata il 24 agosto 1986, è un’attrice francese di talento. È diventata famosa grazie appunto al suo ruolo di Camille Léger in Nettare degli dei (2023) su Apple TV e per la sua interpretazione di Margot Bostal nella serie tedesca Das Boot (2019-2020). Ha studiato presso il prestigioso Cours Florent a Parigi e ha iniziato la sua carriera nella televisione francese prima di ottenere riconoscimento internazionale, apparendo spesso in produzioni legate al mondo del vino, un tema legato al passato della sua famiglia, ristoratori.
Tomohisa Yamashita (conosciuto anche come Yamapi), nato il 9 aprile 1985, è un’icona giapponese: attore, cantante e personaggio televisivo di spicco. È noto per il suo lavoro con Johnny & Associates, il gruppo NEWS e la sua carriera solista, oltre ai ruoli da protagonista in drama come Kurosagi, Code Blue e The Head. Ha ottenuto riconoscimento globale dopo aver lasciato la sua agenzia nel 2020 per perseguire progetti internazionali, incluso un accordo con Westbrook Entertainment di Will Smith.
L’entusiasmo per il ritorno e le nuove avventure
Con la seconda stagione, la posta in gioco si alza e i personaggi si trovano ad affrontare nuove sfide e misteri che li portano in giro per il mondo. Alla domanda sulla loro reazione iniziale a questa ambiziosa trama, Fleur Geffrier ha espresso tutto il suo entusiasmo: “È stato davvero incredibile scoprire le sceneggiature della seconda stagione, anche perché all’inizio non ci aspettavamo di averne una seconda. È stata una grande sorpresa per noi. Eravamo molto felici perché avevo amato così tanto girare la prima stagione. Molto felici di rivedere tutta la troupe e di tornare con i nostri personaggi. Ma sono passati tre anni, quindi sono un po’ diversi, gli stessi ma diversi, alle prese con cose diverse. È stato molto interessante farlo, anche viaggiare, scoprire nuovi paesi.”
Viaggi e connessioni profonde sul set
Tomohisa Yamashita ha aggiunto, evidenziando l’estensione delle riprese:
“Abbiamo visitato molti paesi. Con tutta la troupe. Georgia. Tu sei stata in Spagna. Spagna, Giappone, Grecia.” Il lavoro di squadra e la profonda connessione tra gli attori sono stati fondamentali anche per lo sviluppo dei personaggi: Fleur Geffrier ha spiegato: “Abbiamo costruito i nostri personaggi a poco a poco con Ruskin il regista, e abbiamo costruito la nostra relazione, intendo la relazione dei nostri personaggi, e anche la nostra vera relazione nella vita reale, più profondamente nella seconda stagione.”
Dal manga alla realtà: l’approccio diTomohisa Yamashita
La serie, lo ricordiamo, trae ispirazione da un celebre manga. Riguardo a come questo influenzi il loro approccio, Tomohisa Yamashita ha condiviso: “Certo, ho letto il manga, ma non volevo essere vincolato dalla storia originale del manga perché questa è più un live-action, una reinterpretazione. Nella seconda stagione, ho avuto un’esperienza di apnea. Mi sono allenato ripetutamente, e apprezzo che la produzione abbia preparato lo stuntman, ma l’ho fatto quasi tutto da solo. E quelle intense esperienze mi hanno aiutato a costruire il personaggio di Issei. E non ho assunto molti zuccheri e carboidrati durante tutto il periodo delle riprese. Quelle esperienze hanno mantenuto la mia mente acuta. Quindi mi ha decisamente aiutato a costruire il personaggio di Issei in profondità.”
Le sfide di Fleur Geffrier nell’interpretare Camille
Fleur Geffrier ha poi parlato della sfida personale nell’interpretare Camille in questa nuova fase: “Beh, per quanto mi riguarda, per la seconda stagione di Camille, sono rimasta un po’ stupita dalle sue scelte, da ciò che ha scelto di fare nella seconda stagione. Quindi avevo bisogno di capirla davvero, e di andare più in profondità nella sua mente e nel suo processo, come pensa e cosa fa, cosa ha fatto, eccetera, per rimanere davvero connessa a lei. È stata una sfida, ma mi è piaciuto molto. È come la vita reale. Non è tutto bianco e nero, così sfocato e mescolato.”
Un legame fraterno fuori dal set
La sintonia tra i due attori si estende anche fuori dal set, come ha sottolineato Tomohisa Yamashita: “E poi la nostra relazione, la vera relazione, in realtà aiuta a costruire il nostro personaggio. Quando vado a Parigi, lei si prende sempre cura di me. È come la mia vera sorella.” Confermando con un sorriso, Fleur Geffrier ha aggiunto: “Sì, lo chiamiamo Bro.”
Un viaggio avvincente e umano
La seconda stagione di Nettare degli dei promette dunque di essere un viaggio ancora più profondo e avvincente nel mondo del vino e delle relazioni umane, arricchito dalle intense interpretazioni di Fleur Geffrier e Tomohisa Yamashita. Non resta che immergersi in questa nuova avventura, disponibile in streaming su Apple TV per scoprire come Camille e Issei continueranno la loro straordinaria e complessa ricerca.

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