Intervista a Sonia Mena e Alicia Crowder per Tell Me Lies 3
Sonia Mena e Alicia Crowder sono tra le protagoniste delle nuove intricate dinamiche di Tell Me Lies 3, la serie che ha catturato l’attenzione del pubblico con la sua rappresentazione cruda e onesta delle relazioni tossiche e delle complessità emotive. La terza stagione – già disponibile in streaming su Disney+ dal 13 gennaio – si preannuncia ancora più avvincente. Per l’occasione abbiamo incontrato le protagoniste: Sonia Mena e Alicia Crowder.
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Sonia Mena, che interpreta l’arguta e a tratti vulnerabile Pippa, è una poliedrica attrice, scrittrice e produttrice, la cui capacità di infondere profondità e sfumature al suo personaggio ha ricevuto ampi elogi, rendendola una stella emergente nel panorama televisivo. Al suo fianco, Alicia Crowder dà vita a Diana, un personaggio la cui performance ricca di sfumature evidenzia la sua versatilità e la sua profondità come attrice, capace di mostrare un’ampia gamma emotiva con dedizione alla sua arte. Entrambe le attrici hanno contribuito a rendere “Tell Me Lies” un successo, esplorando dinamiche sociali e personali complesse tra i giovani studenti universitari.
Le sfide di un set intenso e la costruzione delle relazioni
La nuova stagione promette di spingere i personaggi verso nuove sfide personali e relazionali. Abbiamo chiesto alle attrici quali siano state le maggiori difficoltà sul set, specialmente considerando le evoluzioni dei loro personaggi. Sonia Mena ha sottolineato la compressione temporale della narrazione: “Una delle sfide più grandi, ma divertente, è stata che l’intera vicenda si svolge in due, due settimane e mezzo, credo. E noi [i personaggi] probabilmente non… abbiamo così tanto da fare nelle nostre scene, ma non abbiamo necessariamente un sacco di tempo per costruire una relazione che sembri così profonda e intima. Quindi cercavamo sempre di parlare e capire come potevamo far sì che sembrasse che queste persone si fossero istantaneamente innamorate l’una dell’altra in un modo sconvolgente.”
Alicia Crowder ha aggiunto che la gestione della linea temporale e degli eventi fuori campo ha richiesto un notevole impegno per garantire l’autenticità delle performance. “Sì, penso che capire la linea temporale… è stata una grande sfida, perché ci sono così tante cose che accadono anche fuori dallo schermo. Quindi cercare di riempire quei vuoti per poter entrare in scena ed essere il più specifica possibile e sapere davvero, ok. Perché ricordo che c’era una scena che abbiamo girato, e poi ci vedi di nuovo, e siamo tipo, ‘Ok, è passata un’ora? Sono passate sei ore? Dove siamo? Cosa abbiamo fatto nel frattempo?’ Perché per me, questo aiuta sempre a entrare in una scena e a sentirsi davvero radicata nel sapere esattamente cosa sta succedendo. Ma è anche molto divertente per me, perché stai scoprendo… È come un puzzle che stai cercando di risolvere.” Sonia ha aggiunto, sorridendo, che la difficoltà era accresciuta dal fatto che “giravamo tutto in disordine, e a volte non finivamo qualcosa per un mese.”
Lezioni dalle relazioni non salutari e la ricerca del rispetto
“Tell Me Lies” è diventato un punto di riferimento per l’esplorazione delle relazioni non salutari. Le attrici hanno riflettuto su come la serie possa stimolare nuove conversazioni. Crowder ha evidenziato l’importanza di avere standard più elevati, soprattutto nel contesto delle relazioni del 2008, l’anno in cui è ambientata gran parte della serie. “Penso che avere standard più elevati. Penso che, specialmente nel 2008, il livello per gli uomini fosse davvero basso, e spero che sia aumentato un po’. E davvero… ti meriti rispetto, penso che sia una cosa enorme, rispetto nella tua relazione, rispetto dei confini. E non so, i tuoi sentimenti, a un livello davvero semplice.”
Mena ha approfondito il discorso sulla comunicazione e sulla consapevolezza emotiva. “Sì. Sì. Forse abbiamo più vocabolario per questo. E quindi quando le donne sono insieme, c’è la capacità di confrontarsi a vicenda perché abbiamo le parole per farlo, mentre non so se loro abbiano davvero quelle parole e sappiano cosa stanno provando. È solo questa incombente sensazione.”
Un enigma per la terza stagione: “Liberi?”
Quando è stato chiesto loro di descrivere la terza stagione dal punto di vista dei loro personaggi, Diana e Pippa, le risposte sono state concise ma estremamente evocative. Mena ha esclamato un significativo “Yikes”, suggerendo l’intensità e la complessità che attende Pippa. Alicia ha offerto una prospettiva altrettanto criptica per Diana: “Direi liberi, punto interrogativo, con un punto interrogativo.” Questa frase, unita al “Yikes” di Sonia, dipinge un quadro di incertezza, forse di una libertà appena accennata ma ancora avvolta nel dubbio, riflettendo le complesse evoluzioni che i personaggi dovranno affrontare.
“Tell Me Lies” si conferma una serie capace di toccare le corde più profonde delle relazioni umane, esplorando la crescita, il dolore e la ricerca di sé. Le interpretazioni autentiche e sentite di Sonia Mena e Alicia Crowder promettono di guidarci attraverso una terza stagione ricca di emozioni e colpi di scena. Non resta che sintonizzarsi su Disney+ per lasciarsi trasportare da questa storia avvincente che continua a far riflettere.

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