Intervista al cast di Star Trek – Starfleet Academy
La prima stagione di Star Trek: Starfleet Academy è pronta a catapultare gli spettatori in nuove avventure spaziali, con il debutto in streaming su Paramount+ il 15 gennaio 2026. La serie proseguirà con episodi settimanali fino al 12 marzo 2026, con i primi due episodi disponibili fin dal debutto in Italia. In vista di questo atteso ritorno, abbiamo avuto l’opportunità di incontrare tre dei giovani talenti che compongono il cuore pulsante dell’Accademia: Sandro Rosta (Cadetto “Caleb Mir”), Kerrice Brooks (Cadetto “Sam”) e George Hawkins (Cadetto “Darem Reymi”).
Sandro Rosta, attore e modello britannico-canadese, ha recentemente conseguito il diploma alla Oxford School of Drama, calcando le scene in ruoli come Romeo in Romeo and Juliet e Trofimov in The Cherry Orchard, e ha fatto il suo debutto professionale in The Harmony Test. Kerrice Brooks, attrice e ballerina professionista, si prepara al debutto cinematografico quest’anno in My Old Ass, prodotto da Margot Robbie, e ha un curriculum che include performance con artisti del calibro di Billie Eilish e Lil’ Nas. George Hawkins, meglio conosciuto per il ruolo di Dylan in Tell Me Everything, vanta crediti in produzioni come il film candidato ai BAFTA Boiling Point e Gassed Up, essendosi diplomato alla Mountview Academy of Theatre Arts di Londra nel 2023.
L’eredità di Star Trek e la sfida di essere nuovi eroi
Interpretare personaggi all’interno di un universo iconico come quello di Star Trek, portando avanti valori di pace, resistenza e speranza con background così diversi, rappresenta una sfida e un onore unico per i giovani attori. Quando è stato chiesto loro come ci si sente a raccogliere tale eredità, Kerrice Brooks ha riflettuto sulla vastità del compito:
“È un’esperienza pazzesca, quasi folle. Ricordo una frase che ho sentito, sul come affrontare un compito enorme: un passo alla volta. È così che cerco di vivere questa avventura. Quando mi fermo a pensare alla scala di ciò che stiamo facendo, può sembrare travolgente, quindi preferisco prendere un giorno alla volta.”
George Hawkins, dal canto suo, ha condiviso una profonda intuizione tratta dal set, legata al concetto di amore e accettazione:
“C’è una frase, purtroppo tagliata da una revisione della sceneggiatura, che per me è diventata un tema centrale: ‘L’amore non sostituisce, espande.’ Questo concetto è stato particolarmente importante per me nella stagione, insegnandomi ad accettare l’affetto delle persone. Questa è una produzione così ricca d’amore, con un cast affiatato. Sento che abbiamo così tanto a portata di mano, e la nostra fanbase è incredibilmente supportiva. Si tratta solo di dare il massimo. La mia risposta a tutto questo è che andrò al lavoro e mi impegnerò davvero al 100%. Sì, l’amore si espande, non sostituisce.”
Sandro Rosta ha espresso una prospettiva più diretta e schietta, ma non meno sentita:
“Mentre i miei colleghi citano frasi profonde, a me ne viene in mente una molto più semplice e diretta, detta da Nahla alla fine del primo episodio: ‘Non rovinare tutto.’ Questo per me è un aspetto fondamentale, essere onesti con se stessi e con il lavoro. Ma, ovviamente, sono d’accordo anche con quello che hanno espresso loro.”
Momenti indimenticabili sul set: dalla deliranza notturna alle frasi cult
Il set di Star Trek: Starfleet Academy non è solo un luogo di lavoro intenso, ma anche un laboratorio di esperienze uniche e momenti divertenti. Quando è stato chiesto agli attori di condividere un ricordo comune dal set, le risposte hanno dipinto un quadro vivace della loro dinamica. George Hawkins ha subito evocato le lunghe notti di riprese:
“Ci sono quei momenti a tarda notte, verso le tre o le quattro del mattino, in cui si diventa un po’ deliranti.”
Sandro Rosta ha confermato: “Sì, le 3, le 4 del mattino.”
Hawkins ha continuato, ricordando un episodio esilarante legato alle protesi di un collega:
“Ricordo in particolare un episodio durante le riprese dell’episodio 4, era quasi l’alba. Un nostro collega, Kareem, che indossava protesi, aveva problemi con la sua calotta per la testa che gli tratteneva tutta l’umidità, facendogli prudere il cuoio capelluto in modo insopportabile. Eravamo tutti sfiniti e quasi deliranti. Lui era seduto in un angolo, e per cercare sollievo, si colpiva la testa con forza da dietro la telecamera. Mi chiedevo: ‘A cosa sto assistendo in questo momento?’ Non dimenticherò mai Kareem che si picchiava la testa per alleviare il prurito al cuoio capelluto.”
Sandro Rosta ha poi raccontato un aneddoto legato a una specifica scena nell’episodio 6, diventata un vero e proprio “fenomeno cult” sul set:
“C’è una scena nell’episodio 6, eravamo in un ascensore – un set davvero minuscolo all’interno di un’ambientazione più grande. C’erano tre membri della troupe con un’enorme telecamera, e poi quattro o cinque di noi attori, più un attore molto alto di nome Jeff, che interpretava un istruttore del War College. Dovevamo lasciare l’ascensore mentre lui pronunciava una specifica battuta. Abbiamo girato questa scena quasi 40 volte, una quantità incredibile di ciak. Jeff continuava a ripetere la stessa battuta, perché dovevamo uscire di scena proprio su quella battuta. La frase era ‘Un fumetto’. Lui la pronunciava rivolto verso un muro, la sua faccia quasi a contatto con la parete perché era fuori campo. Questa ripetizione infinita di ‘Un fumetto’ è diventata un vero e proprio tormentone sul set, un fenomeno cult che faceva ridere tutti.”
L’attesa per Star Trek: Starfleet Academy è finita, e queste anticipazioni dal set, unite alla passione e all’impegno dei giovani protagonisti, promettono una stagione ricca di emozioni, avventura e l’indomito spirito di Starfleet. Non resta che sintonizzarsi su Paramount+ dal 15 gennaio per intraprendere questo nuovo, entusiasmante viaggio spaziale.

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