Intervista a Zimmermann e Sébastien Pradal per Nettare degli dei 2
Nettare degli dei (Drops of God) continua a incantare il pubblico con la sua miscela unica di dramma familiare e sublime arte enologica. Con la seconda stagione, disponibile dal 21 Gennaio in esclusiva su Apple TV. La serie si spinge oltre, esplorando le origini più remote del vino. Per approfondire il viaggio che attende gli spettatori, abbiamo incontrato due figure chiave dietro le quinte: Klaus Zimmermann, produttore esecutivo, e Sébastien Pradal, sommelier consulente e “tasting coach” degli attori.
Sébastien Pradal è una figura di spicco nel mondo del vino, proprietario e gestore di aziende che importano e distribuiscono vini francesi a Parigi e in Messico, oltre che ristoratore. Ha anche intrapreso la strada del vigneron. La sua profonda esperienza è stata fondamentale per Nettare degli dei, dove ha avuto un ruolo cruciale nel definire come i protagonisti, Camille (Fleur Geffrier) e Issei (Tomohisa Yamashita), interagiscono con il vino.
Klaus Zimmermann è un produttore esecutivo tedesco con una lunga e illustre carriera iniziata nel 1993. Ha prodotto numerosi film e serie televisive internazionali, co-fondando diverse case di produzione e portando sul piccolo schermo progetti ambiziosi come Borgia e Transporter. Il suo lavoro con Dynamic Television, focalizzato su serie drammatiche internazionali, lo rende una mente strategica dietro il successo di Nettare degli dei.
Il viaggio geografico e storico del vino
La seconda stagione porta i protagonisti in un’emozionante ricerca delle origini del “Vino Sacro”. Sébastien Pradal ha condiviso le sue scoperte e il suo impegno in questa avventura. “Beh, è stato incredibile perché, in primo luogo, la storia si svolge in Georgia, come sapete. E non ci sono molti vini georgiani che vengono esportati fuori dal loro paese. Ma d’altra parte, ora sono, direi, vini di moda. Per molti anni, a partire dall’America, quello che chiamano l’orange wine, i vini di macerazione, provengono originariamente dalla Georgia. Questo è il modo in cui facevano il vino 8.000-10.000 anni fa. Ho dovuto imparare molto, e la produzione mi ha mandato lì in Georgia per capire come funziona e per trovare le migliori idee possibili per creare questo Vino Sacro che stanno cercando.”
Curiosità e autenticità enologica
L’equilibrio tra la narrazione avvincente e la precisione del mondo del vino è una sfida costante per la produzione. Klaus Zimmermann ha spiegato come lui e Sébastien Pradal gestiscono questa delicata alchimia:
“Sì. Quindi il viaggio che i personaggi fanno nei diversi paesi è un viaggio che vogliamo che il pubblico faccia effettivamente, chi non è mai stato in Georgia, chi non è mai stato in tutti questi posti diversi. E quindi questa è una parte della curiosità che vogliamo che il pubblico segua nella storia. E per quanto riguarda l’essenza del vino, è sempre difficile dare la giusta quantità di storia al vino e la giusta quantità di storia al personaggio. Quindi è qualcosa su cui Seb e io stiamo sempre discutendo quanto precisi bisogna essere e quanto dettagliati bisogna essere per mantenerlo autentico, ma anche per mantenere la storia avvincente e accessibile a tutti.” Pradal ha aggiunto con un sorriso che la discussione è parte integrante del processo creativo: “Discutiamo per strada con un bicchiere in mano.”
Aspettative per la nuova stagione
Cosa dovrebbero aspettarsi gli spettatori dalla seconda stagione? I due esperti offrono un’anteprima:
Klaus Zimmermann si concentra sull’esperienza complessiva. “Penso che vogliamo che siano sorpresi da ciò che la storia racconterà. Stiamo cercando di fare qualcosa di diverso dalla prima stagione e portarli in nuovi luoghi e far succedere cose nuove ai nostri personaggi in modo che non sappiano mai cosa succederà dopo.”
Sébastien Pradal, invece, sottolinea l’aspetto didattico e la possibilità di approfondire la conoscenza del vino. “Più specificamente per il vino, direi che per la prima stagione, avete capito come degustare il vino, come aprire una bottiglia. Era la competizione, la competizione estiva. Ho pensato più focalizzato sul mondo estivo. Nella seconda, spero che le persone saranno curiose di approfondire alcuni indizi che diamo sulla biodinamica, sull’ecologia e cose del genere.”
Viaggio avvincente e umano
La nuova stagione di Nettare degli dei si preannuncia un’esplorazione ancora più ricca e stimolante, non solo del mondo del vino, ma anche delle culture e delle tradizioni che lo circondano. Grazie al meticoloso lavoro di Klaus Zimmermann e all’impareggiabile expertise di Sébastien Pradal, gli spettatori potranno godere di una narrazione autentica e avvincente, pronta a sorprenderli con ogni sorso e ogni rivelazione.

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