La Preside: intervista a Ludovica Nasti e Brunella Cacciuni (Lucia Ruotolo e Marita Voiello)
È al via lunedì 12 gennaio 2026 La Preside. In questa intervista a Ludovica Nasti e a Brunella Cacciuni, scopriamo di più sui due personaggi nel cast di questa serie. Si tratta solamente di due, ma è folto il numero di giovani promesse che vediamo comparire nelle puntate.
Trovi il video con l’intervista completa a Ludovica Nasti e Brunella Cacciuni (Lucia Ruotolo e Marita Voiello) all’inizio di questo articolo.
Vi va di introdurci il vostro personaggio e raccontarci il loro rapporto con la Preside?

Ludovica Nasti: “Sì, io interpreto Lucia Ruotolo e con la Preside [Lucia] ha un rapporto molto, molto bello, perché è colei che – in qualche modo – sin dall’inizio si accoda al suo obiettivo. Riconosce il suo obiettivo, che è quello di riportare i ragazzi a scuola e non solo, ma di far riemergere questa fantastica scuola e far capire che l’istruzione è veramente importante, perché è una di quelle ragazze determinate che guarda al suo futuro. È cresciuta in una famiglia molto perbene. Il padre è carabiniere, però che riconosce il contesto in cui – appunto – è cresciuta. Secondo me, il suo rapporto con la Preside è molto, molto bello e lega – ecco – proprio la dedizione per lo studio, che ha da sempre, forse.”

Brunella Cacciuni: Io, invece, sono Brunella Cacciuni e interpreto Marita nella serie. Marita è una ragazzina molto brava a scuola, che però abbandona gli studi per via di un fidanzato un po’ possessivo. Come lo chiamano in classe?”
Ludovica Nasti: “‘Malessere!’”
Brunella Cacciuni: “’Malessere’, lo chiamano, però grazie alla Preside, diciamo che riesce ad avere una speranza. La Preside cerca di riportarla sui suoi passi, le tende la mano e Marita con un po’ di titubanza anche all’inizio, alla fine l’accoglie. Si riesce a fidare della Preside.”
La domanda alla base della serie è: “La scuola può salvare una vita?”. Qual è la risposta che dareste voi?
Ludovica Nasti: “Secondo me sì. Secondo me, nel corso della serie vedremo tante vicende, tante circostanze, che ci faranno provare diverse emozioni. Secondo me sì, perché forse salverà qualche vita. Ora non lo diciamo perché se no è brutto. Lasciamo anche un po’ all’immaginazione, però, secondo me, al di là di tutto, può salvare la vita, ma può salvarti la vita, non solo la scuola ma una persona che crede in te e – ecco – nella speranza che tu possa veramente avere un futuro bellissimo e migliore di quello che – magari – già stai vivendo. Quello che dicevo prima è come i nostri personaggi all’interno della storia siano anche un po’ così lontani, però come poi questo filo rosso che è – appunto – la Preside, che è la scuola li unisca così tanto. Secondo me, è bellissimo.”
Brunella Cacciuni: “Sì. No, io aggiungerei semplicemente che spesso i ragazzi hanno bisogno di un faro, no? Questa cosa purtroppo nelle famiglie manca, soprattutto in circostanze del genere, in un ambiente del genere, in una realtà come Caivano, quindi loro hanno bisogno di un punto di riferimento e credo che la scuola, se riesce a dare questa cosa, riesce ad indirizzarli, a farli anche sognare sotto un altro punto di vista, possa veramente salvare qualcuno di loro. Speriamo di lanciare un bel messaggio poi con questa serie.”
Ludovica Nasti: “Che poi effettivamente il faro, la luce – poi – è la Preside. Il nostro faro poi è lei ed è incredibile questa cosa. È bellissima.”
Se doveste dare un consiglio a chi è adesso tra i banchi di scuola, quale sarebbe?
Ludovica Nasti: “Di avere – come diceva prima la preside Eugenia, la vera Eugenia – pazienza, perché possono capitare i giorni più scoccianti, i giorni un po’ più così, però – secondo me – questi sono gli anni più belli e dove, soprattutto, la scuola ti lascia tanto, non solo i ricordi, ti insegna molto e ti dà sicuramente uno sguardo al futuro.
Brunella Cacciuni: “Sì, io – ad esempio – direi di fidarsi di loro stessi e delle loro capacità, ma anche di affidarsi a qualcuno che ne sa qualcosa in più”.
Ludovica Nasti: “È vero, verissimo. D’accordissimo!”

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