Morbo K – Chi salva una vita, salva il mondo intero: intervista a Vincenzo Ferrera (Professor Matteo Prati)
Debutta martedì 27 gennaio 2026, in occasione della Giornata della Memoria, Morbo K – Chi salva una vita, salva il mondo intero. In questa intervista a Vincenzo Ferrera (Professor Matteo Prati), scopriamo di più sulla miniserie liberamente ispirata ad una vicenda storica realmente accaduta durante l’occupazione nazista a Roma, quando un gruppo di medici dell’ospedale Fatebenefratelli ideò il “Morbo di K”: una malattia fittizia e altamente contagiosa, riuscendo così ad impedire la deportazione di molti ebrei romani.
Trovi il video con l’intervista completa a Vincenzo Ferrera (Professor Matteo Prati) all’inizio di questo articolo.
Cosa guida il professor Prati nella vita
All’interno della trama di Morbo K – Chi salva una vita, salva il mondo intero, in questa intervista a Vincenzo Ferrera, chiediamo al suo interprete di indagare più a fondo il personaggio del Professor Matteo Prati. Cosa guida il professor Prati nella vita, oltre alla sua bussola morale? “Dico sempre che – comunque – raramente nascono al mondo delle persone che nascono per diventare degli eroi, loro malgrado”, afferma l’attore. “Lo guida il profondo bene per il prossimo. Ha scelto di essere medico proprio per quello. Suo malgrado, decide di fare del bene a costo della propria vita”, aggiunge.
Perché il professor Prati non prova alcun senso di colpa verso la sua famiglia

Il professor Prati è pronto a mettere in pericolo sé stesso e la sua famiglia per salvare quanti più ebrei possibili. Questo atteggiamento colpisce, dato che ha una moglie in dolce attesa e due figli. Ci viene da pensare se non provi alcun senso di colpa nei loro confronti, ma la risposta di Vincenzo Ferrera è chiara: “Beh, non prova alcun senso di colpa, no, perché sa benissimo [che] la sua bussola è, comunque, il bene del prossimo, quell’etica che lo rappresenta. Sa di fare il bene, sa di essere nel giusto. Infatti, verrà considerato un giusto delle Nazioni”.
Vincenzo Ferrera su Giacomo Giorgio: “io un fratello maggiore per lui, lui un fratello minore”
Da fan di Mare Fuori, non possiamo non chiedere a Vincenzo Ferrera come è stato ritrovarsi sullo stesso set con Giacomo Giorgio. “Con Giacomo abbiamo ormai recitato in tantissime cose, per cui [sono] un fratello maggiore per lui, lui un fratello minore”, spiega. “Si è creata una sinergia particolare. Quindi noi ci troviamo bene. Facciamo dei personaggi bellissimi”.
Il messaggio che Vincenzo Ferrera spera che arrivi da questa serie
Dato che Morbo K – Chi salva una vita, salva il mondo intero – come racconta in questa intervista Vincenzo Ferrera – riporta “un episodio della Seconda guerra mondiale che non si conosceva” e che “non si è studiato nei libri di storia”, l’attore spera che inneschi un meccanismo di consapevolezza. “È una presa di coscienza che tutti i ragazzi devono prendere. Mio figlio di 17 anni è giusto che sappia quello che è successo”, conclude.

Lascia un commento