Asterix e il Regno di Nubia arriva al cinema: trailer, trama e quando esce
Gli irriducibili Galli sono pronti a conquistare ancora una volta il grande schermo. Asterix e il Regno di Nubia, dodicesimo lungometraggio animato dedicato ai celebri personaggi creati da René Goscinny e Albert Uderzo, arriverà nelle sale italiane con PLAION Pictures in un doppio appuntamento: un’anteprima speciale il 6 gennaio 2027, in occasione dell’Epifania, seguita dall’uscita nazionale il 13 gennaio 2027.
Come svela il trailer italiano, tutto ha inizio quando un elisir di giovinezza contamina la celebre pozione magica, trasformando gli abitanti del villaggio in bambini. Per spezzare l’incantesimo, Asterix e Obelix devono recuperare i preziosi semi di baobab, l’unico antidoto, che crescono soltanto nella lontana Nubia. Inizia così il loro viaggio insieme al cagnolino Idefix e al druido Panoramix, attraversando il deserto africano fino ad approdare nel misterioso Regno di Nubia. Ma quando anche Asterix cade vittima dell’incantesimo, Obelix si ritrova improvvisamente a vestire i panni dell’eroe e del babysitter durante il lungo viaggio che li attende.
Una volta giunti nel misterioso Regno di Nubia, Asterix e Obelix si ritroveranno catapultati in una realtà completamente diversa da quella che conoscono: ad attenderli ci saranno una regina madre dal carattere tutt’altro che accomodante, una principessa con un discutibile talento musicale, una misteriosa spia russa e gli immancabili Romani, decisi a estendere il proprio dominio anche su queste terre. I due amici dovranno quindi affrontare vecchi avversari e nuove insidie in un’avventura ricca di azione, comicità e continui colpi di scena.
Pensato per coinvolgere spettatori di ogni età, Asterix e il Regno di Nubia conferma la straordinaria capacità del franchise di rinnovarsi senza perdere la propria identità. L’umorismo, i personaggi iconici e l’ironia che da sempre caratterizzano le avventure degli irriducibili Galli si uniscono a una storia capace di intrattenere tutta la famiglia, dimostrando ancora una volta come il mondo creato da René Goscinny e Albert Uderzo continui a parlare al pubblico di oggi.

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