Grey’s Anatomy, per Kate Walsh tornare sarebbe come tornare a casa
Kate Walsh è tornata a parlare del suo legame con Grey’s Anatomy e di ciò che la spinge, ancora oggi, a vestire nuovamente i panni della dottoressa Addison Montgomery. L’attrice, che ha ripreso il ruolo nella 22ª stagione della serie medical di Shonda Rhimes, ha raccontato quanto sia naturale per lei tornare nei corridoi del Grey Sloan Memorial Hospital, anche solo per una breve apparizione.
La 58enne ha incontrato PEOPLE il 30 agosto, in occasione della serata inaugurale degli US Open 2026 al Billie Jean King National Tennis Center di New York. Parlando del suo più recente ritorno nella serie, Walsh ha spiegato di essere semplicemente «passata» per un breve periodo, utilizzando l’espressione inglese “for a hot minute” per sottolineare quanto sia stata breve la sua apparizione.
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Ma cosa continua a convincere Kate Walsh a tornare nei panni di Addison Montgomery dopo tutti questi anni? La risposta dell’attrice porta direttamente a Shondaland, la casa di produzione fondata da Shonda Rhimes. “È Shondaland, è Shonda, è tutto quello che scrive”, ha raccontato Walsh, sottolineando quanto sia ancora forte il suo legame con la creatrice di Grey’s Anatomy. L’attrice ha inoltre elogiato l’attuale showrunner Meg Marinis, definendo il suo lavoro “incredibile”.
Marinis, infatti, è al fianco di Shonda Rhimes fin dall’inizio e, secondo Walsh, conosce perfettamente sia Addison sia l’universo narrativo della serie. “È lì dal primo giorno con Shonda, conosce Addison, conosce la serie, ed è come tornare a casa”, ha spiegato l’attrice. Un sentimento che Walsh aveva già espresso qualche settimana prima, durante un altro evento a New York. Parlando del suo ritorno a Grey’s Anatomy, aveva descritto la sensazione come quella di “rientrare nel flusso come un piccolo pesce”, senza alcuna difficoltà nel ritrovare il personaggio.
“È iconica”, aveva aggiunto parlando della serie, prima di sottolineare la sua felicità per il successo che continua a ottenere. “Sono davvero entusiasta per tutti quelli che lavorano alla serie, per gli sceneggiatori e per Meg Marinis. Il fatto che continui e che i fan la amino così tanto è davvero emozionante”.
Addison Montgomery è tornata nella stagione 22
L’ultimo ritorno di Kate Walsh è andato in scena nell’episodio “Strip That Down”, trasmesso negli Stati Uniti il 29 gennaio 2026. Nella puntata, Addison viene coinvolta in un caso da Amelia Shepherd, interpretata da Caterina Scorsone. L’ex cognata la convince a interrompere temporaneamente il suo periodo sabbatico per occuparsi di una consulenza relativa a una donna incinta.
Il ritorno di Addison, però, non riguarda soltanto la medicina. Nel corso dell’episodio, infatti, il personaggio confessa ad Amelia di stare attraversando un momento complicato anche nella sua vita matrimoniale. Si tratta dell’ennesima apparizione di Walsh nel medical drama dopo i ritorni nelle stagioni 18 e 19.

Da Grey’s Anatomy a Private Practice
Kate Walsh aveva debuttato nei panni di Addison Montgomery nel finale della prima stagione di Grey’s Anatomy. Il personaggio è poi diventato una presenza fissa nella serie fino all’uscita dell’attrice dal cast principale al termine della terza stagione. Addison ha quindi ottenuto una propria serie spin-off, Private Practice, nella quale Walsh è stata protagonista per sei stagioni, dal 2007 al 2013.
Negli ultimi anni l’attrice ha continuato a tornare occasionalmente nell’universo creato da Shonda Rhimes, dimostrando quanto il personaggio sia ancora importante per lei e per il pubblico. “Sono sempre disponibile a tornare”
E, a quanto pare, quella di gennaio potrebbe non essere stata l’ultima apparizione di Addison Montgomery. Parlando con Shondaland dopo la sua partecipazione alla 22ª stagione, Walsh ha lasciato aperta la possibilità di tornare nuovamente nei prossimi episodi. “Parliamo sempre. Non so cosa succederà, ma sono sempre disponibile. Lo adoro”, ha dichiarato.
L’attrice ha spiegato che Addison è un personaggio che sente ancora profondamente suo, anche perché gli sceneggiatori continuano a trovare nuovi modi per raccontarla. “Per me Addison è un personaggio che non solo conosco benissimo, ma che Meg e tutti gli sceneggiatori continuano a saper scrivere molto bene. È una delle cose più belle nell’interpretare un personaggio che esiste da 20 anni”. E tornare a interpretarla, dopo una pausa, sembra essere quasi automatico. “C’è anche una parte strana della mia psiche e del mio cervello che è riservata ad Addison: è semplicemente lì. Non devo pensare troppo alla recitazione. Ho fatto le mie 10.000 ore”, ha concluso Walsh.

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