House of the Dragon 3, il finale spiegato
La terza stagione di House of the Dragon si è conclusa con uno degli episodi più drammatici della serie, ridisegnando gli equilibri della Danza dei Draghi. E, soprattutto, il finale ha preparato il terreno per la quarta e ultima stagione, già annunciata per il 2028.
ATTENZIONE: quello che segue contiene spoiler sul finale della terza stagione. Se non volete rovinarvi la visione vi consigliamo di non proseguire la lettura
Cosa succede nella Battaglia di Tumbleton?
Il cuore del finale è la Battaglia di Tumbleton, dove gli eserciti dei Neri e dei Verdi si affrontano in uno degli scontri più sanguinosi della Danza dei Draghi. La situazione precipita quando Ulf White decide di tradire Rhaenyra e schierarsi contro di lei. Il cavaliere del drago, però, finisce per attaccare entrambi gli schieramenti, trasformando la battaglia in un vero massacro.
La morte di Lord Ormund Hightower per mano di Ser Roderick Dustin è uno degli eventi più importanti dello scontro, ma la vera conseguenza della battaglia è il caos provocato da Ulf e Silverwing. Daemon e Corlys sono costretti a ritirarsi, mentre Tumbleton viene devastata dal fuoco dei draghi.
Ulf White e Hugh Hammer diventano i “Due Traditori”
Il tradimento di Ulf rappresenta uno dei passaggi più importanti del finale. Rhaenyra aveva affidato ai dragonseed un ruolo fondamentale nella guerra, permettendo a uomini di sangue valyriano di reclamare alcuni dei draghi rimasti senza cavaliere. Ma la fedeltà di Ulf e Hugh Hammer si rivelerà tutt’altro che solida.
Ulf, dopo essere stato umiliato e trattato come uno strumento da entrambi gli schieramenti, decide di reagire utilizzando Silverwing contro tutti. Hugh Hammer, invece, abbandona la propria posizione per raggiungere Tumbleton nel tentativo di salvare la moglie. La quarta stagione sembra quindi destinata a trasformare i due dragonrider nei celebri “Due Traditori” di Fire & Blood, una terza forza all’interno della guerra tra Verdi e Neri.

Aegon è vivo e vuole riprendersi il Trono
Uno dei colpi di scena più importanti del finale riguarda Aegon II. Dopo essere stato creduto praticamente morto, il re torna a mostrarsi vivo e determinato a riconquistare il Trono di Spade. Il confronto con Aemond è fondamentale perché cambia completamente la posizione dei due fratelli. Aemond aveva costruito la propria identità attorno alla convinzione di essere il legittimo erede, soprattutto dopo aver contribuito alla caduta del fratello. Il ritorno di Aegon mette però in discussione tutto.
Aegon non sembra intenzionato a rinunciare alla corona e, nonostante il loro passato, il finale lascia intendere che i due fratelli potrebbero essere costretti a collaborare per affrontare Rhaenyra. La scelta di Aegon di non uccidere Aemond è inoltre significativa: secondo lo showrunner Ryan Condal, il momento rappresenta una forma di crescita per il personaggio, che sceglie di non vendicarsi immediatamente del fratello.
Aemond e Daemon, verso la Battaglia sopra l’Occhio degli Dei
Per Aemond si prepara uno degli eventi più importanti della quarta stagione: lo scontro con Daemon Targaryen. La serie non ha ancora mostrato la celebre Battaglia sopra l’Occhio degli Dei, ma il finale sembra avvicinare sempre di più i due personaggi a quello che, nel romanzo, rappresenta uno degli scontri più iconici della Danza dei Draghi. Resta da capire quale sarà il percorso narrativo scelto dalla serie per arrivare a quel momento e quale ruolo avrà Alys Rivers, ancora legata ad Aemond e ad Harrenhal. Il destino di Vhagar sarà inoltre fondamentale per capire come verrà costruito lo scontro.
Che fine fa Mysaria?
Un’altra svolta sorprendente riguarda Mysaria, che viene allontanata dalla corte di Rhaenyra. Dopo la crescente vicinanza tra le due donne, la decisione della regina sembra inizialmente inspiegabile, ma Mysaria non accetta passivamente il proprio destino.
Rifiuta infatti l’oro e la scorta che Rhaenyra le aveva offerto per lasciare King’s Landing e decide di rimanere nella capitale. La scelta potrebbe avere conseguenze importanti nella quarta stagione. La serie potrebbe modificare questo sviluppo, ma il fatto che il personaggio sia rimasto a King’s Landing sembra tutt’altro che casuale.

Rhaenyra sta perdendo il controllo
Il finale segna anche una trasformazione definitiva di Rhaenyra. La sopravvivenza di Aegon la convince della necessità di rafforzare la propria legittimità, ma le sue decisioni diventano progressivamente più brutali. Rhaenyra arriva a uccidere il Grande Septon dopo che questi si rifiuta di riconoscerla pubblicamente come regina e porta davanti al popolo la propria interpretazione della Canzone del Ghiaccio e del Fuoco.
Il problema è che la popolazione di King’s Landing è già profondamente insoddisfatta. La morte del Grande Septon rischia quindi di trasformare il malcontento in una vera e propria rivolta. Ed è proprio qui che il destino di Helaena diventa fondamentale.

Perché Helaena si suicida?
Dopo essere stata tenuta prigioniera e sottoposta a una pressione psicologica sempre maggiore, Helaena decide di togliersi la vita gettandosi da una finestra della Fortezza Rossa. La sua morte rappresenta uno dei momenti più tragici dell’intero finale.
La scelta è legata anche alle sue capacità profetiche. Le visioni di Helaena hanno accompagnato il personaggio per tutta la serie e il finale suggerisce ancora una volta che sia in grado di percepire eventi che gli altri personaggi non possono comprendere. La sua morte, però, non è soltanto una tragedia personale: nel mondo di Fire & Blood contribuisce ad alimentare la rabbia del popolo di King’s Landing.
Il finale sembra quindi preparare uno degli eventi più devastanti della quarta stagione: l’Assalto alla Fossa del Drago. Il malcontento della popolazione, la morte di Helaena e le decisioni sempre più autoritarie di Rhaenyra sono gli ingredienti perfetti per una rivolta. È un passaggio particolarmente importante per la serie perché House of the Dragon ha costruito gran parte della propria spettacolarità proprio attorno ai Targaryen e ai loro draghi.
Cosa aspettarsi dalla quarta stagione?
La terza stagione non si limita quindi a chiudere la storia di Tumbleton: mette in posizione quasi tutti i pezzi del finale della Danza dei Draghi. Aegon è tornato e vuole riprendersi il Trono, Aemond è destinato allo scontro con Daemon, Ulf e Hugh stanno diventando una minaccia autonoma, Tumbleton tornerà a essere teatro di una nuova battaglia, Mysaria è ancora a King’s Landing e Rhaenyra sembra sempre più vicina a perdere il sostegno del popolo.
La quarta stagione, che sarà anche l’ultima, avrà quindi il compito di portare a compimento la Danza dei Draghi e di chiudere il percorso dei Targaryen iniziato tre stagioni fa. E, considerando ciò che House of the Dragon ha appena lasciato sul tavolo, è ormai chiaro che la parte più sanguinosa della guerra deve ancora arrivare.

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