Intervista a Zerocalcare per Due Spicci
Zerocalcare torna su Netflix con Due Spicci, la nuova serie d’animazione in 8 episodi creata, scritta e diretta dal fumettista romano. La serie arriva in streaming il 27 maggio e conferma il suo universo fatto di ironia, disagio generazionale e una narrazione profondamente personale ma universale.
Prodotta da Movimenti Production (Banijay Kids & Family) in collaborazione con BAO Publishing, Due Spicci amplia il mondo narrativo già esplorato in Strappare lungo i bordi e Questo mondo non mi renderà cattivo, accompagnata da una colonna sonora che include Coez e Giancane, oltre al ritorno della voce dell’Armadillo interpretato da Valerio Mastandrea.
Zerocalcare: “L’ansia è cambiata, ora c’è il tempo che passa”
Nel corso di un’intervista, Zerocalcare ha raccontato come il suo modo di scrivere e rappresentare i personaggi sia cambiato nel tempo, seguendo anche la sua crescita personale. “All’inizio Strappare lungo i bordi corrispondeva a una fase della mia vita in cui cercavo il mio posto nel mondo. Quell’ansia era anche la mia. Negli anni successivi ho avuto la sensazione di essermi collocato, di aver trovato una direzione. Però quella dimensione è rimasta lì, mentre tutto intorno cambiava.” L’autore ha spiegato come i suoi personaggi sembrino “invecchiare senza evolversi davvero”, creando un contrasto che riflette anche la percezione del tempo nella vita reale.
Uno degli elementi distintivi dell’opera di Zerocalcare è l’uso del dialetto romano e di un linguaggio fortemente localizzato. Eppure, le sue storie hanno raggiunto un pubblico internazionale, dal resto d’Italia fino al Sud America. “Mi sorprende sempre che persone lontane riescano a ritrovarsi in queste storie. Credo che al di là della lingua o del contesto, quello che arriva è il senso di inadeguatezza, che non ha una collocazione geografica o anagrafica precisa.” Secondo l’autore, è proprio questa sensazione condivisa a rendere universali le sue narrazioni, anche quando fortemente radicate nella quotidianità romana.
Il rischio del fraintendimento: “Non giudico i miei personaggi”
Un altro tema centrale dell’intervista riguarda il modo in cui vengono percepiti i personaggi e le loro scelte, spesso difficili o dolorose. Zerocalcare sottolinea la volontà di evitare qualsiasi giudizio morale sulle figure raccontate. “Alcuni personaggi vivono situazioni complicate, anche drammatiche. Non vorrei mai che sembrasse che li sto giudicando. Anche quando penso che avrei agito diversamente, non mi interessa mettermi sopra di loro.” Una scelta narrativa che conferma l’approccio empatico e non giudicante che caratterizza tutta la sua produzione.
A rendere ancora più riconoscibile Due Spicci è anche il comparto musicale. Il trailer è accompagnato da “Ci vuole una laurea” di Coez, mentre Giancane firma la sigla “Non ti riconosco più”, disponibile dal 22 maggio. Ritorna inoltre la collaborazione storica con Valerio Mastandrea, voce dell’Armadillo, presenza fissa nell’universo narrativo di Zerocalcare.
Quando esce Due Spicci su Netflix
La serie Due Spicci debutta in esclusiva su Netflix il 27 maggio, con tutti gli episodi disponibili in streaming.

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