Intervista a Amanda Campana, Sebastiano Pigazzi e Felicia Kingsley per Non è un paese per single
Dal 8 maggio su Prime Video arriva Non è un paese per single, la nuova commedia romantica tratta dall’omonimo romanzo di Felicia Kingsley, che porta sullo schermo un intreccio di paure, relazioni e seconde possibilità, immerso nella Toscana da cartolina che fa da sfondo alla storia. Un film che parte da una domanda semplice e universale: cosa succede quando la paura di amare diventa più forte del desiderio di farlo?
A guidare questa esplorazione ci sono anche i personaggi di Giada e Carlo, interpretati da Amanda Campana e Sebastiano Pigazzi, due giovani che si avvicinano proprio attraverso le loro fragilità—lei nella cucina, lui nei videogiochi—trasformando le proprie “zone di fuga” in un linguaggio comune. Abbiamo incontrato i protagonisti e l’autrice per parlare di personaggi, set e immaginario.
“Quando si ha paura ci si rifugia in qualcosa che ci protegge”. Il tema della paura attraversa tutto il film, soprattutto quella legata all’amore e alle relazioni. È il punto da cui parte anche il racconto dei due protagonisti. “Quando si ha paura si cerca sempre un rifugio, qualcosa di confortevole e rassicurante”, racconta Amanda Campana. “Per Giada la cucina è proprio questo: un nido. Un involucro che la sostiene e la protegge”.
Nel film, infatti, la cucina diventa molto più di uno spazio domestico: è un gesto emotivo, quasi terapeutico. Un modo per restare ancorati a qualcosa di stabile quando tutto il resto sembra incerto. “Anche per me cucinare è rilassante», aggiunge l’attrice con un sorriso. C’è qualcosa di molto simile tra me e Giada sotto questo aspetto”.
Videogiochi e vulnerabilità: il linguaggio segreto di Carlo
Se Giada si rifugia nella cucina, Carlo sceglie un’altra via di fuga: i videogiochi. Ma nel suo caso non sono solo evasione, diventano anche un ponte verso l’altro. “I videogiochi per Carlo sono un modo per aprirsi», spiega Sebastiano Pigazzi. “Per far entrare Giada nel suo mondo, che per lui è qualcosa di molto importante”. Nel film, quel mondo virtuale diventa il primo spazio condiviso tra i due personaggi. “È il primo vero gesto d’amore che Carlo fa verso Giada», sottolinea l’attore. “Un modo per dirle: questo è il mio spazio, puoi entrarci”.
Felicia Kingsley: “Era tutto al posto giusto”
Per l’autrice Felicia Kingsley, vedere il proprio romanzo prendere vita è stato un momento carico di emozione e soddisfazione.
“Ho provato un senso di insieme meraviglioso”, racconta. “Tutto sembrava al posto giusto. Nessun spaesamento”.
Kingsley sottolinea anche il lavoro di regia e produzione nel tradurre il mondo del libro in immagini: “Sono stata molto contenta di come hanno dato vita a ciò che avevo scritto. E gli attori sono riusciti a rendere i personaggi tridimensionali”.
Uno degli elementi più evidenti del film è l’ambientazione: una Toscana luminosa, quasi iconica, che diventa parte integrante della narrazione. Ma c’è anche un tema delicato: il confine tra realtà e stereotipo. “In realtà, nell’ambientazione che abbiamo vissuto, stereotipo e realtà si fondono”, spiegano Campana e Kingsley. “A volte sembra tutto molto “da film”, ma le camere spente erano esattamente così”. Un equilibrio sottile che la fotografia prova a restituire senza perdere autenticità.
Quando i personaggi diventano reali
Guardando al risultato finale, emerge anche una riflessione più personale: cosa succede quando un attore incontra un personaggio già immaginato dai lettori? “Spero che chi ha letto il libro si ritrovi nel film”, dice Amanda Campana. “E soprattutto che non ci siano dissonanze”. Un desiderio condiviso: quello di mantenere intatto l’immaginario dei fan, pur dandogli una nuova forma visiva.
Non è un paese per single arriva su Prime Video l’8 maggio con una storia che parla di fragilità, connessioni inattese e piccoli gesti che diventano linguaggio emotivo. Una commedia romantica che, tra cucina e videogiochi, prova a dire una cosa semplice: a volte l’amore inizia proprio dove finisce la paura.

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