Intervista Ancora più Sexy, Diana Del Bufalo e Valentina Nappi
Dopo il successo di Pensati Sexy, la regista Michela Andreozzi torna dietro la macchina da presa con Ancora più Sexy, sequel prodotto da Amazon MGM Studios e Fabula Pictures che riporta sullo schermo le disavventure sentimentali di Maddalena Gentili, interpretata da Diana Del Bufalo. Al suo fianco ritroviamo ancora una volta l’irriverente spirito guida interpretato da Valentina Nappi, pronta a rimettere in discussione tutte le certezze della protagonista.
Scritto da Michela Andreozzi insieme a Daniela Delle Foglie, il film riprende la storia tre anni dopo gli eventi del primo capitolo. Maddalena è diventata una scrittrice affermata e vive una relazione apparentemente perfetta con Vanni, editore brillante e compagno amorevole. Ma il ritorno improvviso di Valentina e l’incontro con Bruno finiranno per incrinare ogni equilibrio, spingendola a interrogarsi sul significato dell’amore, della felicità e sull’illusione del partner ideale. Abbiamo incontrato Diana Del Bufalo e Valentina Nappi per parlare di femminilità, relazioni e del messaggio che Ancora più Sexy porta sullo schermo.

“La femminilità? È anche un gioco”
Uno dei temi centrali del film è la femminilità imperfetta, lontana dagli stereotipi e dalle aspettative sociali. Un argomento che le due protagoniste affrontano con grande naturalezza.
Per Valentina Nappi gran parte della femminilità è una costruzione culturale e giocosa: “Secondo me la femminilità è tutto un gioco. A parte la parte strutturale, quello che fa pensare alla donna, poi il resto è tutta finzione: il trucco, i capelli, le unghie. È un gioco.” Diana Del Bufalo racconta invece di non aver mai vissuto con particolare ansia la necessità di apparire perfetta:
“Non ho mai avuto l’angoscia di dover sembrare sempre perfetta. Vado in giro struccata e con la tuta. Per fortuna non ho mai sentito questa pressione. Però credo che per alcune persone sia davvero complicato, soprattutto oggi con i social, dove vediamo continuamente immagini apparentemente perfette quando di perfetto non c’è niente.” Una riflessione che trova d’accordo anche Nappi: “Esattamente. Deve restare un gioco.”
I valori condivisi sono la base di una relazione
Nel corso del film Maddalena si trova a mettere in discussione la propria storia d’amore e il concetto stesso di relazione ideale. Ma cosa rende davvero giusta una relazione? Per Diana Del Bufalo la risposta è molto semplice: “Bisogna condividere gli stessi valori. È importante condividere gli stessi valori.” Una definizione che trova la piena approvazione della collega: “Sono d’accordissimo. Pienamente d’accordo.”
“La completezza non arriva da un’altra persona” La mela diventa nel film un simbolo ricorrente di desiderio, tentazione e completezza. Alla fine del percorso, Maddalena arriva a una consapevolezza fondamentale: sentirsi intera senza cercare nell’altro la propria metà. Un messaggio che Diana Del Bufalo sente particolarmente vicino: “Bisogna lavorare su se stessi. È molto importante. La completezza la raggiungi da sola.”
Valentina Nappi amplia ulteriormente il concetto, criticando una certa narrazione romantica ancora molto diffusa: “Io non credo che si possa essere felici con qualcun altro se prima non ci si sente completi da soli. Un conto è capire che tutti abbiamo bisogno d’amore, un altro è credere che sia impossibile stare bene da soli.” E aggiunge: “Se si cerca l’altro come un appoggio, come un bastone, poi si rischia di cadere in relazioni tossiche.”
Felicità vera o felicità da mostrare?
In Ancora più Sexy Maddalena sembra aver raggiunto tutto ciò che desiderava. Eppure proprio quella vita apparentemente perfetta finisce per mostrare le sue crepe. Un tema che oggi risulta particolarmente attuale, nell’epoca dei social network e dell’esposizione continua. Per Diana Del Bufalo la chiave è imparare ad ascoltarsi: “È complicatissimo distinguere tra felicità reale e felicità da mostrare. Secondo me bisogna ascoltare tanto quello che ci dice il corpo. Sentire il proprio corpo è molto importante e capire se la felicità è vera.”
Valentina Nappi individua invece il nodo centrale nella consapevolezza personale: “Forse il punto è capire che cosa si vuole. Nel momento in cui non si sa che cosa si vuole, non si sa nemmeno in che tipo di società si vuole vivere.” E conclude: “Si finisce a cercare di piacere a persone che in realtà non ci piacciono. Però se non siamo convinti di quello che ci piace, diventa difficile.”
Con leggerezza, ironia e momenti di riflessione più profondi, Ancora più Sexy utilizza la commedia romantica per raccontare un percorso di crescita personale. Un film che parla d’amore, ma soprattutto del rapporto con se stessi e della necessità di sentirsi completi prima ancora di cercare qualcuno che ci completi.

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