Intervista a Peter Capaldi e Cush Jumbo per Criminal Record 2
In occasione del ritorno dell’acclamata serie crime Criminal Record, abbiamo incontrato i due volti simbolo dello show: Peter Capaldi e Cush Jumbo. “Criminal Record”, prodotta per Apple TV da Tod Productions e STV Studios, torna con una seconda stagione carica di adrenalina. La trama si dipana attorno all’omicidio di un giovane durante un comizio politico, costringendo i detective rivali June Lenker e Daniel Hegarty a un’alleanza forzata che li porterà nel cuore di un complotto terroristico di estrema destra a Londra.
La serie, diretta da Ben A. Williams e Joelle Mae David, vede come produttori esecutivi Elaine Collins, Paul Rutman e gli stessi protagonisti. Peter Capaldi, attore scozzese già premio Oscar e celebre per i ruoli in Doctor Who e The Thick of It, torna nei panni del tormentato Daniel Hegarty; al suo fianco Cush Jumbo, star di The Good Wife e The Good Fight nominata agli Olivier Award, interpreta nuovamente la determinata June Lenker. I nuovi episodi sono disponibili in streaming dal 22 aprile su Apple TV.
Ecco cosa ci hanno raccontato i due attori sulla nuova stagione e sul complicato rapporto tra i loro personaggi.
La verità nell’era dei social e delle “Fake news”
Una delle tematiche centrali di questa stagione è la manipolazione della realtà e il pericolo della disinformazione digitale. Interrogati su quanto questo scenario abbia influenzato la loro prospettiva sulla ricerca della verità, Cush Jumbo ha riflettuto sulla velocità del mondo moderno: “Una delle cose pazzesche che il nostro show riflette è che, al momento, la verità corre troppo velocemente per essere raggiunta. In particolare, quando fai parte delle forze di polizia e il tuo compito è trovarla, non riesci nemmeno a stare nella sua stessa stanza perché ti precede sempre. È un mondo davvero confusionario in cui vivere.”
Peter Capaldi ha aggiunto una riflessione profonda sull’impatto tangibile di ciò che accade online: “Ci sono chiaramente conseguenze nella vita reale per le azioni degli influencer. Anche se operano in questo mondo digitale o nel ‘cloud’, esiste un mondo reale in cui le persone vengono ferite e danneggiate perché sono esseri umani, non organismi dentro uno schermo. La polizia spesso deve rimediare a tutto questo. Penso sia fantastico avere uno show che esamini questo aspetto e ricordi che ci sono persone là fuori che difendono ancora la verità, cercando di garantirne il valore.”
Dietro le quinte: collaborazione e spontaneità sul set
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Il successo di “Criminal Record” risiede anche nella grande sintonia creativa tra i due attori e la produzione. Parlando del processo creativo e di come nascono i momenti migliori sul set, Peter Capaldi ha svelato un dettaglio interessante sul loro metodo di lavoro: “Siamo molto fortunati ad avere sceneggiature così grandi e un cast di attori brillanti. Cush è un’attrice favolosa che mi sorprende sempre; io cerco deliberatamente di non provare troppo con lei, perché non voglio vedere cosa farà. Fa sempre qualcosa di diverso da ciò che avevo previsto e voglio che la macchina da presa riprenda esattamente quel momento e la mia reazione reale ad esso.”
Cush Jumbo ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra, evidenziando come il clima sul set sia estremamente aperto: “È un gioco di squadra. Tutti devono essere sulla stessa lunghezza d’onda, altrimenti lo show può sembrare sconnesso. È gentile da parte dei registi dire che siamo arrivati con idee geniali, ma penso sempre che sia un immenso processo di collaborazione. A volte un’idea ti viene solo perché tutti gli altri pezzi si sono incastrati bene: avere una sceneggiatura fantastica che ha senso fa una differenza enorme, ci permette di fare il nostro lavoro senza dover fare gli editori.”
L’evoluzione di June e Daniel: un legame fatto di dolore
Il fulcro emotivo della serie rimane il rapporto conflittuale tra June Lenker e Daniel Hegarty. In questa seconda stagione, i due personaggi sembrano trovare un punto di contatto inaspettato, seppur mai amichevole. Peter Capaldi ha analizzato così questo cambiamento: “Mi piace vedere la vita di June svilupparsi. Subisce dei colpi nella sua vita personale che trovo tristi, diventa ‘ammaccata’. Forse, proprio mentre la vita la scuote, inizia a vedere che anche Hegarty ha sofferto e porta con sé delle cicatrici. Non saranno mai amici, mai, ma da qualche parte c’è un barlume di riconoscimento negli occhi del dolore.”
Cush Jumbo ha concluso con una nota di soddisfazione riguardo alla dinamica tra i due detective: “Penso che June provi una sorta di soddisfazione nel vedere Hegarty fuori dalla sua zona di comfort. Che sia perché viene spostato di squadra o perché lei lo sta segnalando a qualcuno sopra di lui, vederlo a disagio è gratificante, perché lui non lo è mai davvero. Lui striscia sempre sotto la pietra successiva per preparare qualcos’altro. È stato davvero interessante esplorare questo spostamento d’azione in questa nuova stagione.”
Con queste premesse, la seconda stagione di “Criminal Record” si conferma un thriller psicologico raffinato e attuale, capace di scavare nelle pieghe della società moderna. La potente alchimia tra Peter Capaldi e Cush Jumbo trascina lo spettatore in un labirinto di dubbi morali e tensioni costanti, rendendo questa serie una visione obbligatoria per gli amanti del genere. Non perdetevi i nuovi episodi, ora disponibili su Apple TV.

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