Intervista al cast di Star Trek: Strange New Worlds 4 all’Italian Global Series
In occasione dell’Italian Global Series Festival 2026, che quest’anno ha celebrato i 60 anni di Star Trek, abbiamo incontrato Anson Mount, Rebecca Romijn e Celia Rose Gooding per parlare della quarta stagione di Star Trek: Strange New Worlds, già rinnovata anche per una quinta e ultima stagione.
Tra riflessioni sull’eredità del franchise, l’evoluzione dei loro personaggi e un piccolo fuori programma dedicato al ritorno di Rebecca Romijn nell’Universo Marvel, i tre attori hanno raccontato perché Strange New Worlds rappresenti una delle incarnazioni più fedeli, ma allo stesso tempo più coraggiose, dello spirito di Star Trek.
“Ogni generazione ha qualcosa di nuovo da offrire”. Con una quinta stagione che segnerà la conclusione della serie, abbiamo chiesto agli attori se Strange New Worlds abbia lasciato un segno nell’universo di Star Trek e se il franchise abbia ancora spazio per espandersi senza perdere la propria identità.
Per Anson Mount, la risposta è semplice. “Penso che ogni generazione abbia qualcosa di nuovo da offrire. Credo sia proprio questo il motivo per cui Star Trek esiste attraverso le generazioni. Al di là delle questioni di diritti e licenze, c’è sicuramente ancora tanto da raccontare. Se siamo arrivati a quasi 900 episodi, direi che questa piccola idea ha dimostrato di avere ancora moltissima strada davanti.”
Secondo Rebecca Romijn, invece, il merito di Strange New Worlds è aver recuperato l’essenza della Serie Classica senza rinunciare a sperimentare. “Credo che Strange New Worlds sia la serie che più di tutte abbia abbracciato lo spirito della serie originale, con il formato della ‘missione della settimana’ e lasciando che sia l’Enterprise stessa a diventare una sorta di protagonista. È una nave affascinante, divertente, piena di personalità.”
La serie non si limita alla nostalgia. “La differenza è che noi ci spingiamo molto oltre con i generi. Passiamo dalla commedia all’horror, dall’avventura al noir, fino persino al musical. Per noi attori è stato incredibilmente divertente poter esplorare registri così diversi.”

Il destino di Pike pesa ancora sul capitano?
Uno degli aspetti più affascinanti di Strange New Worlds resta il viaggio di Christopher Pike, un capitano che conosce già il tragico destino che lo attende. Abbiamo chiesto ad Anson Mount quanto questa consapevolezza influenzi ancora la sua interpretazione. “È difficile interpretare un personaggio che porta questo peso sulle spalle per cinque stagioni. A un certo punto devi metterlo da parte, altrimenti diventa impossibile mantenere il senso del rischio e delle conseguenze se conosci già il terzo atto della tua vita.”
Tuttavia, quel destino torna a farsi sentire nella quarta stagione. “Lo abbiamo lasciato sullo sfondo per buona parte della serie, ma nella quarta stagione torna in modo molto più concreto. Pike inizia a chiedersi quando la coerenza con sé stessi rischi di trasformarsi nell’aggrapparsi a qualcosa che finisce per fare del male non solo a lui, ma anche alle persone che gli stanno accanto.”
Una Chin-Riley finalmente libera
Dopo il processo e la rivelazione della sua vera natura, anche Una Chin-Riley, interpretata da Rebecca Romijn, affronta una nuova fase della propria vita. “L’evoluzione del personaggio è cambiata completamente dopo il processo e dopo aver rivelato il suo segreto. All’inizio della quarta stagione Una vive finalmente in maniera autentica, senza più nascondersi.”
Una trasformazione che si riflette anche nel suo ruolo sull’Enterprise. “Chiede di assumere un ruolo di leadership ancora più importante, partecipando a più missioni e trascorrendo molto più tempo sui pianeti. Vedremo una Una molto più libera, più dinamica e coinvolta nell’azione. È davvero molto diversa da quella che abbiamo conosciuto nelle prime stagioni.”
Uhura continua a crescere. Tra i personaggi che hanno vissuto il percorso più evidente c’è senza dubbio Nyota Uhura, interpretata da Celia Rose Gooding, passata da cadetta a membro fondamentale dell’equipaggio. Secondo l’attrice, dopo aver trovato il proprio posto sull’Enterprise, Uhura dovrà affrontare nuove sfide. “Nella terza stagione abbiamo iniziato a esplorare il lato etico delle missioni della Flotta Stellare e questo continuerà anche nella quarta. Ma questa volta i dilemmi riguarderanno anche ciò che Uhura sente di poter offrire al proprio equipaggio.”
L’arco narrativo del personaggio cambia prospettiva. “All’inizio della serie la vedevamo chiedersi quale fosse il suo posto. Ora quel posto lo ha trovato e si sente finalmente sicura di sé. La domanda diventa un’altra: come posso restituire ciò che ho imparato? Come posso condividere la mia esperienza con gli altri?”
Pur evitando qualsiasi spoiler, Gooding anticipa un’importante evoluzione personale. “Non posso dire troppo, ma avrà l’occasione di confrontarsi con quanta strada abbia già percorso e con quella che le resta ancora da fare, sia nel rapporto con sé stessa sia con il suo modo quasi ossessivo di vivere il lavoro. È un passo importante verso la Uhura che tutti conosciamo e amiamo nella Serie Classica.”
Rebecca Romijn e il ritorno di Mystica nel Marvel Cinematic Universe
In chiusura non poteva mancare una domanda sul ritorno di Rebecca Romijn nei panni di Mystica in Avengers: Doomsday, uno dei comeback più attesi dai fan degli X-Men. L’attrice racconta di essere rimasta sorpresa dalla chiamata. “È stato davvero surreale. Non era una telefonata che mi aspettavo e ritrovarmi di nuovo insieme ai vecchi compagni di cast e ai nuovi è stato davvero emozionante.”
Tornare a interpretare Mystica dopo oltre vent’anni ha avuto per lei un significato completamente diverso. “È stato bello riprendere un personaggio che avevo interpretato in tre film quando avevo poco più di vent’anni. All’epoca soffrivo molto della sindrome dell’impostore. Oggi, con la maturità e l’esperienza che ho acquisito, sono tornata sul set con una consapevolezza e una sicurezza che allora non avevo.”
Tra passato e futuro, Star Trek: Strange New Worlds continua così a guardare avanti senza dimenticare le proprie radici. E dalle parole di Anson Mount, Rebecca Romijn e Celia Rose Gooding emerge chiaramente come la quarta stagione sarà un nuovo tassello nella crescita dei suoi protagonisti, pronta a preparare il terreno per il gran finale della quinta stagione, chiudendo un capitolo importante nella lunga storia di Star Trek proprio nell’anno in cui il franchise festeggia il suo sessantesimo anniversario.

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