Yoko Yamada tra identità, regole e contrasti
La nuova stagione di Comedy Central Presents torna con una line-up tutta italiana e una promessa chiara: portare sul palco alcune delle voci più originali della stand-up contemporanea. Tra queste, apre la stagione Yoko Yamada, protagonista del primo speciale in onda venerdì 29 maggio in prima serata su Comedy Central (Sky, Sky Glass e NOW), e disponibile dal 31 maggio anche su Paramount+. Abbiamo incontrato Yoko per parlare del suo speciale, del suo modo di fare comicità e di quel titolo diventato ormai quasi un manifesto: Mary Poppins e i Doni della Morte.
Il nome dello spettacolo è già di per sé un corto circuito culturale. E nasce, come spesso accade nelle idee migliori, quasi per caso. “Penso anch’io che sia iconico. È venuto fuori in modo un po’ strano, da una cosa detta da una mia amica… io avevo capito male, ma mi era rimasta in testa. ‘Mary Poppins della morte’, così, e mi ha fatto ridere.” Da lì, l’ossessione. “Ho continuato a pensarci: Mary Poppins nel mondo della morte, la luce e il buio insieme. Una commistione assurda.” Il titolo è diventato poi il contenitore naturale dei suoi pezzi.
“Quando ho dovuto scegliere un titolo mi è tornato in mente quel pensiero. Ho provato anche a scriverci su, tipo Mary Poppins o Harry Potter come baby sitter… ma non usciva niente di buono. E allora l’ho lasciato così, perché rappresenta bene le luci e le ombre dello spettacolo.”

Identità, origini e il sentirsi “in mezzo”
Molta della comicità di Yoko Yamada nasce dal tema dell’identità culturale e dei contrasti tra Giappone e Italia. “In Giappone mi sento nel mio ambiente, soprattutto per le cose più semplici, tipo le code. Mi piace l’ordine, il silenzio sui mezzi. In quelle cose mi sento proprio bene.” Ma il confronto tra culture genera inevitabilmente anche uno spaesamento. “Noi italiani ci baciamo troppo, queste cose… quando ci salutiamo tutti in famiglia è un caos. In Giappone sarebbe tutto più semplice.”
E il punto centrale diventa sempre lo stesso: non appartenere mai del tutto a un solo mondo. “Mi sento un po’ troppo giapponese per l’Italia e un po’ troppo italiana per il Giappone.”
Regole, ordine e il bisogno di equilibrio
Uno dei temi più ricorrenti nel suo racconto è il rapporto con le regole.“Io tendo a voler avere delle regole. Se questa è la regola, io la seguo. E mi incazzo se qualcuno bara.” Un approccio rigoroso che però lascia spazio anche alla riflessione. “Viva Dio che esistono le regole, però ogni tanto bisogna anche saper stare nel grigio.” Un concetto che Yoko riconosce anche come personale percorso.
“È una cosa che sto analizzando anche in terapia: per me è tutto bianco o nero. Invece bisogna imparare a stare nel grigio.” Cosa che i giapponesi fanno ancora molta fatica a fare.
Il suo sguardo ironico si accende quando si parla di alcune immagini iconiche del Giappone. “Sì, esistono davvero gli addetti che spingono le persone in metro. Ti spingono dentro fino all’inverosimile.” Ma anche lì, dietro l’assurdo, Yoko intravede una logica tutta giapponese. “Per loro è un modo per dire: tutto va bene. È un rito, come se controllassero che tutto sia perfetto e possa partire in orario.”
Il punto finale è il legame tra la sua vita e il suo lavoro comico. “Il mio background fa proprio parte del mio bagaglio quando salgo sul palco. Ho una famiglia enorme, un papà giapponese, io che non parlo giapponese… tutto questo esce per forza.” Ma oggi, Yoko sente anche il bisogno di ampliare il suo racconto. “Sto cercando di portare temi più larghi, più attuali, anche divisivi. Il mio background lo porto con me, ma non voglio restarne definita.”
Comedy Central Presents: cosa aspettarsi
La nona stagione di Comedy Central Presents si conferma un appuntamento centrale per la stand-up italiana contemporanea: sei speciali registrati al Teatro Juvarra di Torino, in onda da maggio a dicembre. E ad aprire le danze, proprio Yoko Yamada, con uno spettacolo che mescola identità, ironia e contrasti culturali in un racconto personale e surreale. Un debutto che promette di essere tanto comico quanto rivelatore.

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