Minerva – La Scuola, intervista a Margherita Buoncristiani
Margherita Buoncristiani interpreta Camilla Savino in Minerva – La Scuola, la nuova serie Netflix ambientata in un liceo militare e incentrata sulle vicende di un gruppo di giovani alle prese con regole, disciplina, amicizie e crescita personale. Per Buoncristiani, Minerva – La Scuola rappresenta il debutto come attrice e la sua prima esperienza in una serie televisiva. Nel 2026 è inoltre nel cast di Qualcosa di Lilla, diretta da Ivan Leoni, e del film Un altro giorno insieme, diretto da Andrea Guida. Nella serie interpreta Camilla Savino, una ragazza milanese viziata ed egocentrica, figlia di un ricco industriale che decide di mandarla alla scuola militare per “raddrizzarla”. Quello che inizialmente vive come una punizione si trasforma progressivamente in un percorso di crescita, durante il quale Camilla scopre legami autentici e trova la forza di iniziare a scegliere per se stessa.

Margherita Buoncristiani sul rapporto con Biagio Venditti e Ciro
Per Margherita Buoncristiani, essendo Minerva – La Scuola la sua prima serie, il rapporto costruito sul set con i colleghi ha avuto un’importanza particolare. “È stato fondamentale. Era la mia primissima serie, quindi anche la mia prima esperienza come attrice, e avere il supporto di due persone come Biagio e Ciro è stato importantissimo per me. Tutto il rapporto che si è creato tra di noi è diventato sempre più intenso e ci siamo conosciuti molto meglio passando questi cinque mesi insieme. Io e Ciro vivevamo praticamente nella stessa casa, eravamo divisi da un muro, quindi abbiamo passato tantissimo tempo insieme. È stato fondamentale anche a livello emotivo”. Un’esperienza che ha portato alla nascita di un’amicizia destinata a proseguire anche dopo la fine delle riprese: “È nata una bellissima amicizia”.
Camilla e il rapporto con le regole di Minerva – La Scuola
Camilla è una ragazza che, soprattutto all’inizio della storia, entra in conflitto con le rigide regole del liceo militare. Buoncristiani spiega però di condividere con il suo personaggio soprattutto la testardaggine: “Nella nostra generazione forse le regole a volte ce le creiamo anche noi. Seguiamo quelle che più ci rispecchiano e che sentiamo più affini alla persona che siamo e ai valori che rappresentiamo. Io sono sempre stata una ragazza che segue le regole se pensa che siano giuste per me e per la mia persona. Però sono molto testarda e questa è una cosa che ho molto in comune con Camilla, quindi vado per la mia strada”. L’attrice racconta anche di aver scoperto un mondo che prima conosceva soltanto superficialmente: “Era un mondo che non conoscevo minimamente. Sapevo che esisteva l’Accademia militare, ma non sapevo che ci fossero delle regole così ferree e precise, anche solo nel modo di porsi, nel modo di salutare, nel modo di dare del lei o persino nel segno rosso sulla divisa quando vieni punita”.
La prima scena girata da Margherita Buoncristiani
Tra i momenti più significativi del percorso di Camilla c’è la scena in cui, dopo una serie di difficoltà, si ritrova a mangiare con gusto mentre è ancora sporca di fango. Per Buoncristiani, quella sequenza ha avuto un significato ancora più forte perché è stata la prima scena che abbia mai girato: “Forse sì, assolutamente. Tra l’altro è stata una scena fortissima anche emotivamente parlando, per me, perché è stata la prima scena che ho girato in tutta la mia vita. Stavo affrontando qualcosa di enorme, di cui non avevo ancora nessuna idea e nessuna esperienza. Quindi è una scena che mi ricorderò per sempre”. La sequenza rappresenta anche un momento di svolta per Camilla, che dopo una telefonata con il padre inizia a comprendere di poter contare soprattutto su se stessa.
La scena della lepre e la solitudine di Camilla
Se quella scena rappresenta una prima forma di rivincita personale, un momento ancora più doloroso arriva con la scena della lepre, nella quale Camilla si ritrova completamente sola e diventa il bersaglio degli altri studenti. Margherita Buoncristiani racconta così il lato più fragile del personaggio: “Camilla è un personaggio molto viziato, sembra molto altezzosa e quasi stronzetta. All’inizio, però, è anche una ragazza molto sola. Entra nella scuola perché viene spedita lì dal padre, ma non è capace di avere relazioni con le persone. Poi incontra gli amici, incontra l’amore, ma in quella scena viene proprio presa di mira e si ritrova completamente da sola in un campo, dove tutti la vedono come il bersaglio. È un po’ come un riassunto della sua vita in una scena”.
La sequenza è stata particolarmente impegnativa anche dal punto di vista personale per l’attrice, che soffre di vertigini: “Soffro di vertigini, in modo molto forte. Infatti, per quella scena, sono arrivata ad avere un attacco di panico”. Una difficoltà reale che ha finito per rendere ancora più autentica la sua interpretazione: “Quindi era ancora più vera”, osserva Buoncristiani.
Scherma e arrampicata: gli allenamenti per Minerva – La Scuola
Il cast della serie ha dovuto affrontare anche diverse attività fisiche per prepararsi alle riprese. Nel caso degli studenti del primo anno, però, l’allenamento è stato diverso rispetto a quello dei ragazzi del terzo anno: “Noi del primo anno abbiamo praticato la scherma molto meno rispetto a quelli del terzo. Abbiamo fatto anche arrampicata e abbiamo avuto due o tre settimane di lezioni prima di iniziare la serie. Quindi ti direi quella, sicuramente”. Per Margherita Buoncristiani, dunque, Minerva – La Scuola non è stata soltanto la sua prima grande esperienza televisiva, ma anche un percorso di formazione dentro e fuori dal set, accompagnato dalla nascita di nuove amicizie e dalla scoperta di un universo, quello militare, che prima conosceva appena.

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