Intervista a Nicholas Braun per Pecore Sotto Copertura
Dal 7 maggio al cinema Pecore Sotto Copertura: Ciro Priello dei The Jackal e Arianna Craviotto sono Mopple e Zora, tra i protagonisti della nuova commedia per tutta la famiglia diretta da Kyle Balda (Minions) e basata sul romanzo “Three Bags Full” di Leonie Swann. Al centro della storia c’è un enigma che sconvolge la tranquillità di una fattoria e spinge un gruppo di improbabili investigatori a seguire indizi e sospetti.
Nel cast di Pecore Sotto Copertura anche Hugh Jackman, Nicholas Galitzine, Molly Gordon, Hong Chau, Emma Thompson e Nicholas Braun, noto al grande pubblico per il ruolo in Succession. Il film sarà nelle sale italiane dal 7 maggio distribuito da Eagle Pictures. In questa brillante rivisitazione del genere mystery, George (Hugh Jackman) è un pastore che ogni sera legge romanzi gialli alle sue pecore, convinto che non possano comprenderlo. Quando un misterioso incidente sconvolge la fattoria, gli animali decidono di diventare detective. Seguendo indizi e sospetti, dimostrano che anche le pecore possono essere investigatrici brillanti.
Nicholas Braun in “Pecore Sotto Copertura”: il personaggio outsider e la pressione di dimostrare il proprio valore
Nel film, Nicholas Braun interpreta un personaggio outsider, costantemente impegnato a dimostrare il proprio valore. Un tema che si riflette anche nella sua carriera reale e che diventa il punto centrale dell’intervista.
Alla domanda su quanto abbia dovuto lottare per affermarsi nella vita e nel lavoro, l’attore risponde con grande sincerità: “Direi che ho lottato per andare avanti. Penso che la natura dell’essere attore, in generale, sia proprio questa: devi continuare a dimostrare il tuo valore.”
Braun racconta la precarietà del mestiere dell’attore, dove anche i successi non garantiscono visibilità o continuità: “Sai, lavori, fai qualcosa di grande, ma magari nessuno lo vede. Oppure non viene fuori come speravi. E anche quando va bene e alla gente piaci, non così tante persone lo vedono.”
Una condizione costante che accompagna tutta la carriera: “A qualsiasi livello, continui a cercare di dimostrare di essere abbastanza bravo per ottenere un altro lavoro, per essere scelto di nuovo.” E aggiunge un dettaglio personale: “Ho iniziato a farlo a dieci anni. Ho fatto il mio primo film a dieci anni.”
La carriera di Nicholas Braun: dagli inizi Disney al successo di “Succession”
Durante l’intervista, Braun ripercorre anche il suo percorso professionale, iniziato giovanissimo con le produzioni Disney: “Sì, ho iniziato con i film Disney. Il mio primo grande ruolo è stato in Sky High della Disney, più di vent’anni fa. Avevo 16 o 17 anni.”
Un percorso lungo e articolato che lo ha portato fino al successo internazionale di Succession: “Ho lavorato con tante persone e fatto tante cose belle. E ancora oggi lo amo. Ho la stessa sensazione di quando ho iniziato.”
Ma non nasconde le difficoltà del mestiere: “Ogni tanto ti chiedi: ‘Ma che diavolo sto facendo? Perché faccio questo lavoro assurdo?’” Una riflessione che restituisce tutta la complessità del lavoro attoriale: “È un lavoro molto centrato su te stesso, pensi sempre a te stesso. Quindi sì, è un percorso lungo.”
Nicholas Braun e il confronto con il cinema: “La sceneggiatura mi ha guidato”
Nel film Pecore Sotto Copertura, il regista ha paragonato Nicholas Braun a un moderno Peter Sellers, sottolineando il suo tempismo comico. Ma l’attore spiega di non aver seguito riferimenti precisi nella costruzione del personaggio. “Non sono sicuro di aver preso ispirazione da personaggi specifici.” E aggiunge: “La sceneggiatura era così buona che mi ha guidato molto. Leggendola mi sono venute idee, e trovare l’accento giusto, il modo di parlare, mi ha aiutato a costruire il personaggio.” Un approccio istintivo e guidato dal testo: “Non mi sono ispirato a qualcuno in particolare.”

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