Stefania Spampinato, intervista all’Italian Global Series 2026
Dalla Sicilia a Hollywood, passando per alcuni dei medical drama più amati della televisione. Stefania Spampinato è il volto di Carina DeLuca, personaggio che ha conquistato il pubblico prima in Grey’s Anatomy e poi in Station 19. L’attrice italiana ha iniziato a interpretare Carina nel 2017, diventando una presenza sempre più importante nell’universo televisivo creato da Shonda Rhimes. Il personaggio è infatti approdato anche nello spin-off Station 19, dove la sua storia con Maya Bishop ha dato vita a una delle relazioni più amate dai fan della serie.
Ospite dell’Italian Global Series Festival 2026, Stefania Spampinato ha raccontato a TVSerial la sua esperienza sui set americani, il primo incontro con il cast di Grey’s Anatomy e quel particolare senso di incredulità che l’ha accompagnata nei primi mesi nella serie. Ma anche le fiction del passato in cui avrebbe voluto recitare, da Sex and the City a Friends, passando per Fleabag.
Stefania, c’è una differenza tra i set americani e quelli italiani che ti ha particolarmente sorpresa? “Nei set americani si lavora tantissime ore, mentre in Italia si lavora otto ore, con un’ora di pausa pranzo. Ed è bellissimo! Ho un amico che dice sempre che, per questo motivo, gli italiani possono avere una moglie, un’amante e dei figli: hanno il tempo. Noi invece in America lavoriamo come dei pazzi!”.
La differenza, però, non riguarda soltanto gli orari di lavoro. Per Stefania Spampinato è soprattutto una questione di approccio e di rapporti umani. “In generale, secondo me, in Italia c’è molto più buon senso. In America ci sono regole molto più rigide, mentre quelle italiane lasciano più spazio alla flessibilità. È una cosa che mi manca. Mi manca anche un senso più familiare. In America sono un po’ restii, non puoi abbracciare la gente… e questa è una cosa che mi manca”.
Entrare in Grey’s Anatomy ha rappresentato un momento speciale nella sua carriera, ma anche un’esperienza difficile da realizzare completamente. Stefania, infatti, era già una fan della serie prima di diventare parte del suo cast.
C’è stato un momento sul set in cui hai realizzato che era davvero successo? “Per i primi sei mesi credo di non averci creduto ancora. Ero lì che mi pizzicavo e pensavo: ‘È vero? Sta accadendo davvero?'”. Il primo incontro con il cast è avvenuto durante la lettura del copione dell’episodio in cui Carina faceva il suo ingresso nella serie. Un momento che Stefania ricorda con particolare affetto, soprattutto per l’accoglienza ricevuta.“Sono stati tutti super accoglienti. Dall’altro lato del tavolo Ellen [Pompeo, ndr] si è messa a correre, è venuta incontro e mi ha salutata. Sembrava già che fossimo sorelle dal primo istante. Poi ci perdevamo a cercare macchinette per l’espresso in giro per il set! Tutto il cast è stato davvero molto carino”.
Dopo Grey’s Anatomy e Station 19, due serie che hanno segnato profondamente il suo percorso professionale, c’è però un altro gruppo di titoli che Stefania Spampinato guarda con particolare ammirazione. C’è una serie del passato in cui avresti voluto recitare? “Per me è sempre Sex and the City e Friends, perché sono serie che hanno davvero cambiato il modo di fare televisione. Un’altra serie che mi piace tantissimo è Fleabag”.
Serie diverse tra loro, ma accomunate dalla capacità di creare personaggi e storie capaci di restare nel tempo. Un elemento che, in fondo, ha caratterizzato anche il percorso di Stefania Spampinato e della sua Carina DeLuca: da personaggio di Grey’s Anatomy a una delle figure più amate dell’universo di Station 19.

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