Di Sara Spataro
A New Dawn, il primo lungometraggio di Yoshitoshi Shinomiya
Con A New Dawn, al cinema dal 23 al 29 luglio grazie ad Animagine, la collana cinematografica di Adler Entertainment e Dynit dedicata all’animazione giapponese, Yoshitoshi Shinomiya debutta alla regia dimostrando tutta la sensibilità artistica già emersa nel suo lavoro come background artist in Your Name. Presentato in concorso alla Berlinale e premiato con il Premio della Giuria nella sezione Contrechamp del Festival di Annecy, il film affronta temi di stretta attualità come l’espansione urbana e la progressiva scomparsa delle tradizioni, proponendo una riflessione sul difficile equilibrio tra progresso e memoria. Attraverso un intenso racconto di formazione, Shinomiya invita lo spettatore a interrogarsi su ciò che rischia di essere cancellato quando lo sviluppo trasforma profondamente il paesaggio e l’identità di una comunità.

La vicenda ruota attorno a Keitaro Obinata, cresciuto insieme a Kaoru e Sentaro all’interno della storica fabbrica di fuochi d’artificio Obinata, dove i suoi genitori lavoravano da anni. L’infanzia dei tre amici viene però spezzata dalla chiusura della manifattura e dall’improvvisa scomparsa del padre dei due fratelli. Quattro anni più tardi Kaoru, ormai trasferitasi a Tokyo, torna nella sua città natale proprio mentre la storica fabbrica è un passo dalla demolizione a causa di un progetto di riqualificazione urbana. Kaoru, Keitaro e Sentaro decidono di tentare un’impresa che sembra impossibile: completare e lanciare lo Shuhari, il leggendario fuoco d’artificio ideato dal padre scomparso. Un ultimo spettacolo destinato non solo a salutare la città che li ha cresciuti, ma anche a preservarne la memoria prima che il tempo e il progresso la trasformino per sempre.
Sul piano visivo, A New Dawn è una piccola meraviglia: l’animazione 2D disegnata a mano si fonde con tecniche analogiche come acquerello, stop motion e clay animation, dando vita a immagini ricche di materia e suggestione. Ogni fotogramma trasmette la cura artigianale di un’opera realizzata con grande attenzione al dettaglio.
Il ritmo contemplativo potrebbe non soddisfare chi cerca una narrazione più dinamica, ma è proprio questa scelta a rendere il film coerente con i suoi temi. A New Dawn è un anime che invita a rallentare e a riflettere sul valore dei luoghi e delle persone che definiscono la nostra identità, lasciando nello spettatore un’emozione autentica e duratura.

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