Di Sara Spataro
ChaO, il primo film interamente diretto da Yasuhiro Aoki
ChaO, diretto da Yasuhiro Aoki e prodotto dallo Studio 4°C, presentato ai festival di Annecy e Sitges nel 2025 e selezionato per un’anteprima italiana alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, è al cinema grazie ad Animagine – collana nata dalla collaborazione tra Dynit e Adler Entertainment – dal 25 giugno al 1° luglio 2026.
Si tratta di un film d’animazione giapponese che affronta temi sociali e ambientali e che vede come protagonista Stephan, un ingegnere impiegato in una compagnia di navigazione. Convinto che il suo progetto futuristico possa ridurre l’impatto ambientale delle attività umane sugli oceani, cerca di proporre le sue idee, che vengono però ignorate dal suo capo, più interessato al profitto che alla sostenibilità.

Il suo incontro con ChaO, una principessa sirena che vive nelle profondità dei mari, cambia però la sua vita. Mentre si trova al porto, Stephan viene improvvisamente travolto da un’onda e perde conoscenza. Al suo risveglio scopre che è stata proprio la sirena a salvargli la vita. A questo punto nasce una relazione tra i due che diventa un caso mediatico: sono spesso inseguiti da cameraman e reporter che vogliono saperne di più sulla loro storia. La vicenda si trasforma così in una questione pubblica e il direttore della compagnia per cui lavora Stephan sfrutta la situazione per ottenere maggiore visibilità e profitto.
Pur raccontando una storia d’amore, il film parla anche di temi molto attuali come il rispetto per l’ambiente, il rapporto tra uomo e natura e il modo in cui i media trasformano ogni evento in una notizia da seguire. Il risultato è un’opera che alterna ironia e inquietudine, mantenendo fino alla fine una dimensione ambigua. Uno degli aspetti più riusciti di ChaO è sicuramente quello visivo: lo Studio 4°C crea un mondo colorato e ricco di dettagli, con scene che riescono spesso a sorprendere e a catturare l’attenzione dello spettatore.
Tra momenti divertenti, situazioni assurde e riflessioni più profonde, ChaO riesce a distinguersi per la sua originalità e per il modo in cui affronta questi argomenti. Un film particolare che sa conquistare soprattutto gli amanti dell’animazione giapponese.

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