È morto Sam Neill, addio all’attore di Jurassic Park e Lezioni di piano
È morto Sam Neill, l’attore neozelandese diventato un volto amatissimo del cinema internazionale grazie a film come Jurassic Park, Lezioni di piano, La morte e la fanciulla, Event Horizon e In the Mouth of Madness. Aveva 78 anni.
La notizia della sua scomparsa è stata comunicata dalla famiglia attraverso un post pubblicato sul suo profilo Instagram ufficiale. L’attore è morto lunedì 13 luglio 2026 a Sydney, in Australia, circondato dai suoi cari.
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“È con immensa tristezza che la famiglia di Sam Neill annuncia la sua scomparsa”, si legge nel messaggio. “Sam era circondato dalla famiglia e se n’è andato con la dignità che ha caratterizzato tutta la sua vita. La perdita è stata improvvisa e inaspettata”.
La famiglia ha inoltre ringraziato lo staff del St Vincent’s Private Hospital di Sydney per le cure ricevute e ha chiesto rispetto per la privacy in questo momento di dolore.
Sam Neill e la battaglia contro la malattia
Nel 2023 Sam Neill aveva raccontato pubblicamente di aver ricevuto una diagnosi di linfoma angioimmunoblastico a cellule T, una rara forma di tumore del sangue scoperta l’anno precedente.
In un’intervista alla trasmissione australiana Australian Story, l’attore aveva spiegato di non avere paura della morte, ma di essere dispiaciuto perché aveva ancora molti progetti e cose che desiderava fare. “Non sono spaventato dal morire. Non mi ha mai preoccupato. Ma sarei infastidito, perché ci sono ancora cose che voglio fare”.
La carriera di Sam Neill: da Hollywood alla Nuova Zelanda
Nato come Nigel John Dermot Neill il 14 settembre 1947 a Omagh, nell’Irlanda del Nord, si trasferì con la famiglia in Nuova Zelanda nel 1955. Proprio lì iniziò il suo percorso artistico, prima come studente di letteratura inglese e poi come attore e regista.
Il debutto internazionale arrivò con Sleeping Dogs (1977), thriller considerato uno dei film che contribuirono alla nascita del cinema neozelandese moderno. Successivamente conquistò il pubblico con My Brilliant Career (1979), al fianco di Judy Davis, e con il ruolo di Damien Thorn ne Il presagio III – Omen III (1981).
Negli anni Ottanta lavorò con grandi interpreti e registi, recitando accanto a Meryl Streep in Plenty (1985) e Un grido nella notte (1988), oltre a ottenere una candidatura ai Golden Globe per la miniserie televisiva Reilly, Ace of Spies.
Alan Grant in Jurassic Park: il ruolo che lo rese immortale
Il 1993 fu l’anno della consacrazione definitiva. Sam Neill interpretò il paleontologo Alan Grant in Jurassic Park, diventando uno dei protagonisti più iconici dell’universo creato da Steven Spielberg.
Il suo personaggio, inizialmente diffidente nei confronti dei bambini e terrorizzato dall’idea di vedere i dinosauri liberi, è diventato una figura simbolo della saga. Neill tornò nei panni di Alan Grant anche in Jurassic Park III (2001) e successivamente in Jurassic World – Il dominio (2022), riunendosi con i colleghi Laura Dern e Jeff Goldblum.
Nello stesso anno di Jurassic Park, Sam Neill fu protagonista anche di Lezioni di piano di Jane Campion, film vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes e di tre premi Oscar. Nel film interpretava Alisdair Stewart, un personaggio complesso e oscuro, molto distante dall’eroe Alan Grant.
La sua carriera ha attraversato generi diversi: dal thriller psicologico Ore 10: calma piatta (1989), con Nicole Kidman e Billy Zane, alla fantascienza horror Event Horizon (1997), fino a In the Mouth of Madness (1994) di John Carpenter.
Ha inoltre recitato in film come La casa Russia, The Horse Whisperer – L’uomo che sussurrava ai cavalli, Bicentennial Man, Hunt for the Wilderpeople e nei film Marvel Thor: Ragnarok e Thor: Love and Thunder, dove interpretava una versione teatrale di Odino.

Il successo anche in televisione: Peaky Blinders e gli ultimi lavori
Sam Neill ha avuto una lunga carriera anche sul piccolo schermo. Tra i suoi ruoli più ricordati quello del cardinale Thomas Wolsey nella serie The Tudors, quello dell’ispettore corrotto Chester Campbell in Peaky Blinders e il protagonista della serie Apple TV Invasion.
Sempre capace di alternare produzioni indipendenti e grandi blockbuster, Neill era apprezzato per la capacità di interpretare personaggi ambigui, fragili e pieni di sfumature.
“Mi piace pensare di riuscire a suggerire ambiguità e complessità nelle persone che interpreto, perché credo che tutti noi abbiamo aspetti nascosti e qualità contraddittorie”, aveva raccontato parlando del suo approccio alla recitazione.
Sam Neill, l’attore diventato anche viticoltore
Oltre al cinema, Neill aveva una grande passione per la viticoltura. Nel 1983 acquistò un terreno nella regione di Central Otago, in Nuova Zelanda, dove fondò la sua azienda vinicola Two Paddocks.
Negli ultimi anni era diventato anche una presenza molto amata sui social, soprattutto durante la pandemia, quando pubblicava video in cui cantava e suonava l’ukulele.
Sam Neill lascia i figli Andrew, Tim ed Elena e sei nipoti. Dopo una lunga relazione con l’attrice neozelandese Lisa Harrow, fu sposato con la truccatrice giapponese Noriko Watanabe dal 1989 al 2017.
Con la sua scomparsa il cinema perde un interprete elegante, versatile e capace di attraversare decenni di storia cinematografica senza mai perdere il suo fascino.

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