Intervista a Luca Argentero e Matilde Gioli per DOC – Nelle tue mani 4
Doc – Nelle tue mani 4 arriva su Rai 1 e RaiPlay da giovedì 1 ottobre con 16 episodi da 50 minuti. La quarta stagione, prodotta da Lux Vide, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Rai Fiction, riporta al centro della storia Andrea Fanti, interpretato da Luca Argentero, e Giulia Giordano, interpretata da Matilde Gioli. A poco più di un anno dalle scelte che hanno cambiato gli equilibri del reparto, i due medici si ritrovano su posizioni apparentemente molto diverse, mentre l’Ambrosiano deve fare i conti con una difficile situazione economica.

Luca Argentero: “Giulia è l’allieva per eccellenza di Doc”
Nella quarta stagione Andrea e Giulia sembrano avere visioni differenti sul modo di prendersi cura dei pazienti: da una parte la difesa del tempo dedicato all’ascolto, dall’altra la necessità di fare i conti con risorse, personale e sopravvivenza del reparto. Per Luca Argentero, però, la distanza tra i due personaggi non è così netta. “Secondo me non hanno delle idee così diametralmente opposte”, spiega l’attore. Giulia, infatti, si trova semplicemente a dover gestire una situazione che prescinde dalla sua idea di medicina: “Di fatto Giulia è l’allieva per eccellenza di Doc, quindi sono cresciuti con la stessa idea di medicina. Giulia però raccoglie un reparto e ha delle richieste che arrivano dall’alto, che prescindono dalla sua idea di medicina”.
La dottoressa Giordano si trova quindi davanti a una scelta complessa: mantenere in piedi il reparto anche a costo di mettere momentaneamente da parte alcuni dei principi sui quali ha costruito il proprio percorso. Una posizione che, come sottolinea Argentero, nasce soprattutto dalla necessità di garantire la sopravvivenza dell’Ambrosiano.
Matilde Gioli: “Giulia ha cambiato un pochino quando è rientrato Doc”
Per Matilde Gioli, il rapporto tra i due personaggi va letto anche attraverso il cambiamento che Doc ha portato nella vita professionale di Giulia. “In realtà è Giulia che ha cambiato un pochino quando è rientrato Doc. Dopo l’incidente, Doc ha portato questa nuova filosofia di fare medicina”, racconta l’attrice. Nel corso delle stagioni, Giulia ha fatto propria quella lezione, arrivando a riconoscere il valore dei consigli di Andrea: “Abbiamo visto tutti, Giulia compresa, che è stato giusto che lei ascoltasse i consigli di Doc”.
Questa evoluzione, però, non elimina le difficoltà del presente. “Questa cosa continua, come ha detto lui, però è ovvio che adesso ci sono anche proprio dei problemi decisionali che lei deve prendersi, giustamente”, aggiunge Gioli, sottolineando il peso delle responsabilità che ricadono ora sulle spalle del personaggio.

Un legame che va oltre la serie
Dopo quattro stagioni, a tenere insieme la squadra di Doc – Nelle tue mani non è soltanto il legame tra i personaggi, ma anche quello costruito dagli interpreti e dalla troupe nel corso degli anni. Argentero parla di “un legame molto profondo tra le persone e i personaggi”, arrivando a spiegare che ormai fa fatica a distinguere i due piani. “Si è creato un team di lavoro. Ci sono persone che sono dal giorno uno, gli attori, parecchi addirittura delle maestranze della troupe”.
Un percorso condiviso che, per Matilde Gioli, si traduce in una vera e propria crescita insieme: “Hanno le nostre foto sugli specchi del trucco dal primo Doc, cioè stiamo veramente crescendo insieme”. Un’esperienza che Argentero riassume semplicemente come “una grande famiglia”.
La sanità al centro della quarta stagione
La crisi dell’Ambrosiano porta nella quarta stagione anche una riflessione sul rapporto tra efficienza e umanità della cura, tema che ha accompagnato il lavoro degli attori per diversi mesi. Per Gioli è stato inevitabile confrontarsi con una questione che riguarda l’intera società italiana: “Sicuramente ci tocca, come credo tocchi qualsiasi cittadino italiano, ed è una cosa sicuramente su cui abbiamo riflettuto, visto che per tanti mesi è stato un po’ il tema su cui girava tutto il nostro lavoro”.
L’attrice mantiene però una posizione prudente sulla gestione delle risorse sanitarie, spiegando di non avere le competenze necessarie per entrare nel merito delle scelte economiche: “Io mi trovo sempre in difficoltà a dire la mia perché non ho abbastanza conoscenza della gestione delle risorse per capire perché ci arriviamo a questo punto in cui dobbiamo sacrificare cose importanti come la sanità”.
Argentero, invece, racconta di essere “un pochino meno rassegnato” rispetto alla situazione. Nel corso dell’intervista, l’attore ha inoltre sottolineato l’importanza della partecipazione civica e del voto, dichiarando: “Il nostro unico momento di potere decisionale rimane il voto. Io favorisco sempre chi nel suo programma mette un accento sulla sanità”. Si tratta di una considerazione personale dell’attore, legata alla sua visione dell’importanza delle politiche sanitarie, non di una posizione espressa a nome della serie o della produzione.
Con la quarta stagione, dunque, Doc – Nelle tue mani torna a interrogarsi sul significato della medicina e sul rapporto tra cura, risorse e responsabilità, mentre Andrea Fanti e Giulia Giordano devono affrontare una nuova fase del loro rapporto e del loro percorso professionale.

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