Cinque scene post-credit Marvel che Avengers: Doomsday potrebbe finalmente spiegare
La strada verso Avengers: Doomsday, nelle sale italiane dal 16 dicembre 2026, è stata costruita anche attraverso alcune delle scene post-credit più importanti della Saga del Multiverso. Negli ultimi anni, Marvel Studios ha disseminato indizi, introdotto nuovi personaggi e aperto trame che non hanno ancora trovato una vera conclusione.
Dalle Incursioni e dall’arrivo di Clea in Doctor Strange nel Multiverso della Follia, al misterioso destino di Monica Rambeau in The Marvels, passando per l’avvertimento del Leader in Captain America: Brave New World, l’arrivo della nave dei Fantastici Quattro in Thunderbolts* e il misterioso incontro tra Dottor Destino e Franklin Richards in I Fantastici 4: Gli Inizi. Alcune di queste questioni hanno già ricevuto un primo sviluppo, mentre altre potrebbero tornare al centro della storia nel prossimo grande crossover dei Marvel Studios.

Che fine hanno fatto Doctor Strange e Clea?
Partiamo da Doctor Strange nel Multiverso della Follia, arrivato nelle sale italiane il 4 maggio 2022. La scena a metà dei titoli di coda introduce Clea, interpretata da Charlize Theron, che raggiunge Stephen Strange per comunicargli che è stata provocata un’Incursione. Non si limita però ad avvertirlo: gli chiede di aiutarla a risolvere il problema.
Strange accetta e la segue attraverso un portale, diretto verso la Dimensione Oscura. Prima di attraversarlo, però, gli si apre sulla fronte il Terzo Occhio, conseguenza dell’utilizzo del Darkhold visto nel finale del film. La sequenza si conclude con Strange e Clea che entrano insieme nel portale.
È una delle trame più evidentemente rimaste in sospeso nel MCU. Non abbiamo infatti ancora scoperto cosa sia successo durante quella missione, quale Incursione Clea stesse cercando di fermare e quale sia stato il destino dei due personaggi dopo il loro ingresso nella Dimensione Oscura.
Il dettaglio non è secondario: le Incursioni sono uno degli elementi più importanti della Saga del Multiverso e potrebbero avere un ruolo fondamentale negli eventi di Avengers: Doomsday.
La domanda: che cosa è successo a Doctor Strange e Clea dopo quella scena?
Dove si trova Monica Rambeau e chi sono quegli X-Men?
La seconda grande domanda arriva da The Marvels, uscito in Italia l’8 novembre 2023. Dopo essersi sacrificata per chiudere la frattura tra le realtà, Monica Rambeau rimane intrappolata in un universo alternativo. Quando si risveglia, scopre di essere stata salvata da una versione alternativa di sua madre, Maria Rambeau, interpretata ancora da Lashana Lynch. Ma c’è qualcosa di molto diverso rispetto alla realtà che Monica conosce: Maria non riconosce sua figlia. La donna di fronte a Monica è infatti Binary, una supereroina di quella realtà. Poco dopo entra in scena Hank McCoy, ovvero Bestia, interpretato da Kelsey Grammer. Il personaggio si trova all’interno di una struttura che richiama chiaramente la scuola degli X-Men e informa Maria che Charles Xavier ha bisogno di aiuto.
La scena è chiaramente un enorme collegamento con il mondo degli X-Men, ma c’è una distinzione importante da fare: il film non dice che quello sia l’universo dei film degli X-Men prodotti da Fox.
Non viene nemmeno stabilito che sia la Terra-838 vista in Doctor Strange nel Multiverso della Follia, dove vivevano gli Illuminati. Quella realtà, infatti, è quella in cui Wanda massacra gli Illuminati durante gli eventi del film.
La spiegazione più prudente è quindi che Monica si trovi in un’altra realtà del Multiverso nella quale esistono gli X-Men. Il fatto che compaia proprio Bestia, interpretato da Kelsey Grammer, rende naturalmente il collegamento con la precedente saga cinematografica ancora più forte, ma non permette di identificare con certezza quella Terra. E c’è un’altra domanda ancora più importante: che fine ha fatto Monica? La scena non mostra infatti il suo ritorno sulla Terra-616.
Il mistero potrebbe diventare particolarmente interessante in Avengers: Doomsday, considerando che il cast ufficiale del film comprende anche Kelsey Grammer, Ian McKellen, Patrick Stewart, James Marsden, Rebecca Romijn e Alan Cumming, al momento gli unici confermati. Resta da capire il Gambit di Channing Tatum se fa parte dello stesso universo, ma molto probabilmente sì.

Che cosa sa davvero il Leader?
La terza scena arriva da Captain America: Brave New World, uscito nelle sale italiane il 12 febbraio 2025. Qui torna un personaggio che l’MCU aveva lasciato in sospeso per moltissimo tempo: Samuel Sterns, il Leader, interpretato da Tim Blake Nelson. Sterns era già apparso ne L’Incredibile Hulk del 2008. Era uno scienziato che aveva studiato il sangue di Bruce Banner e che, dopo essere entrato in contatto con le sue radiazioni gamma, aveva iniziato a subire una trasformazione che lo avrebbe portato a diventare il Leader.
In Brave New World, Sterns viene arrestato e rinchiuso nel Raft. Nella scena post-credit, Sam Wilson va a incontrarlo. Il Leader gli rivela di aver previsto diverse possibilità e lo mette in guardia da una minaccia molto più grande. Il punto centrale del dialogo è il riferimento all’esistenza di altri mondi. Sterns mette in dubbio che quello in cui vivono Sam e gli altri eroi sia l’unico mondo esistente e suggerisce che prima o poi potrebbero essere costretti a difenderlo da ciò che arriva dalle altre realtà. La scena sembra quindi collegare direttamente il Leader alla componente multiversale della Saga, anche se il film non spiega esattamente quanto Sterns sappia del Multiverso né da dove abbia ottenuto queste informazioni.
Ed è proprio questo che potrebbe diventare importante in futuro. La domanda: il Leader ha davvero previsto la guerra tra universi? E quale ruolo potrebbe avere nel conflitto di Avengers: Doomsday?

Perché la nave dei Fantastici Quattro è arrivata sulla Terra-616?
Con Thunderbolts*, arrivato in Italia il 30 aprile 2025, Marvel Studios ha invece creato un collegamento molto più diretto con la storia che sarebbe arrivata pochi mesi dopo.
La seconda scena dei titoli di coda fa un salto temporale di 14 mesi. I protagonisti, ormai diventati i Nuovi Avengers, ricevono una segnalazione relativa a una misteriosa nave proveniente dallo spazio. Quando vengono mostrate le immagini del velivolo, sulla sua fiancata appare un enorme numero 4. È il simbolo dei Fantastici Quattro.
La scena stabilisce quindi che una nave collegata alla Prima Famiglia Marvel sta entrando nella realtà principale del MCU, la Terra-616. La cosa interessante è che la sequenza era stata realizzata direttamente pensando agli eventi di Avengers: Doomsday: il regista Jake Schreier ha infatti spiegato che la scena era stata girata dai fratelli Russo sul set del prossimo Avengers. Ma il film successivo ha complicato leggermente il quadro. I Fantastici 4: Gli Inizi è ambientato infatti in un universo alternativo e non mostra semplicemente la squadra arrivare sulla Terra-616 alla fine della propria avventura.
Questo significa che il grande mistero rimane: perché la nave dei Fantastici Quattro è arrivata sulla Terra-616 e che cosa è successo al loro universo? La domanda: che cosa ha spinto Reed Richards, Sue Storm, Johnny Storm e Ben Grimm a raggiungere la realtà principale del MCU?

É davvero Dottor Destino quello accanto a Franklin?
L’ultimo tassello arriva da I Fantastici 4: Gli Inizi, uscito nelle sale italiane il 23 luglio 2025. La scena a metà dei titoli di coda fa un salto temporale di quattro anni. Sue Storm sta leggendo un libro al piccolo Franklin Richards. Quando si allontana per prendere un’altra storia, torna nella stanza e scopre che il bambino non è più solo.
Accanto a lui c’è una figura incappucciata che tiene in mano una maschera metallica. Non vediamo il volto dell’uomo, ma la scena identifica chiaramente la figura come Victor Von Doom, il Dottor Destino interpretato da Robert Downey Jr., destinato a essere il grande antagonista di Avengers: Doomsday. La domanda più immediata è quindi: perché Destino è interessato a Franklin Richards? Ed è qui che gli ultimi materiali promozionali di Doomsday hanno reso la situazione ancora più intrigante. Il look di Dottor Destino mostrato per il nuovo film presenta infatti differenze rispetto alla figura intravista nella scena di I Fantastici 4: Gli Inizi. Questo ha alimentato diverse teorie sulla sua identità.
Tra le ipotesi c’è anche quella secondo cui la figura vista accanto a Franklin potrebbe essere un’alleata o una delle streghe legate a Destino, anziché il Victor Von Doom che vedremo nel nuovo Avengers. Ma, al momento, non c’è alcuna conferma ufficiale di questa teoria. Quello che possiamo dire con certezza è che la scena stabilisce un legame tra Dottor Destino e Franklin Richards e che Avengers: Doomsday dovrà chiarire perché il villain sia interessato proprio al figlio di Reed e Sue.

Cinque scene, un unico grande mistero
Da Clea agli X-Men, dal Leader alla nave dei Fantastici Quattro, fino a Dottor Destino e Franklin Richards, l’MCU ha lasciato negli ultimi anni una serie di fili narrativi che potrebbero finalmente convergere. Non è detto che Avengers: Doomsday debba necessariamente rispondere a ogni singola domanda: alcune di queste trame potrebbero essere sviluppate anche in altri progetti. Ma la presenza nello stesso film di Doctor Strange, dei Fantastici Quattro, di diversi membri degli X-Men, dei Nuovi Avengers e soprattutto di Dottor Destino rende queste vecchie scene ancora più interessanti. E ora abbiamo anche una data precisa per scoprire quanto di tutto questo verrà effettivamente spiegato: Avengers: Doomsday arriverà nelle sale italiane il 16 dicembre 2026.
Cinque scene. Cinque misteri. E un solo film che potrebbe finalmente iniziare a mettere insieme tutti i pezzi.

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